BOLZANO. Settantasette giorni dopo il crollo del 16 luglio, il Tribunale riparte nella nuova sede di via Alto Adige. Oggi, 1° ottobre, si sono svolte le prime udienze in quattro delle cinque aule, dopo la scadenza del decreto governativo che sospendeva i processi. La presidente Francesca Bortolotti parla di una «sfida vinta contro il tempo»: sono già state rinnovate le notifiche per i procedimenti da ottobre, mentre quelli rinviati saranno recuperati al più presto.

Alla ripresa si accompagna il richiamo dell’Associazione nazionale magistrati. Nel comunicato della Giunta esecutiva sezionale Trentino-Alto Adige, l’Anm ricorda che il cedimento non provocò una tragedia «solo per pura casualità», essendo avvenuto nelle prime ore del mattino. «L’efficace gestione dell’emergenza non può far dimenticare le carenze dimostrate nella gestione dell’ordinarietà», sottolineano i magistrati, chiedendo interventi seri e tempestivi per garantire la sicurezza degli edifici.

L’Anm ringrazia Bortolotti, magistrati, personale amministrativo e polizia giudiziaria, che hanno lavorato in condizioni precarie, senza poter accedere a uffici, fascicoli e strumenti essenziali. Un riconoscimento va anche agli avvocati. La riapertura, ribadisce l’associazione, non cancella i problemi dell’edilizia giudiziaria, «da troppo tempo inutilmente segnalati».

Arno Kompatscher ha valorizzato la collaborazione tra istituzioni. L’assessore Christian Bianchi ha indicato in almeno quattro-cinque anni i tempi per risistemare il vecchio palazzo, ancora sotto sequestro. Il procuratore Axel Bisignano ha annunciato progressi nell’allestimento della Procura in via Renon, in attesa del collegamento alla rete giustizia.