Bolzano, in 3.000 contro la remigrazione in centro storico

Grande partecipazione alla manifestazione organizzata contro il corteo voluto da CasaPound e a cui hanno partecipato circa 500 persone. Presenti anche Arno Kompatscher e il vicario generale della Diocesi Eugen Runggaldier



BOLZANO. È stata una della manifestazioni più grandi mai viste a Bolzano, quella che si è svolta in centro storico contro la cosiddetta remigrazione. Mentre in piazza Vittoria si radunavano circa 500 sostenitori del disegno di legge, in piazza Stazione circa 3.000 persone hanno messo in scena una contro-manifestazione. Tra loro il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e il vicario generale della Diocesi di Bolzano e Bressanone, Eugen

Runggaldier.

Maxi-corteo contro la "remigrazione" a Bolzano

Con Kompatscher e Diocesi, mentre manifestavano i sostenitori

Al corteo pro remigrazione, guidato da Luca Marsella di Casapound, hanno partecipato anche alcuni giovani sudtirolesi di lingua tedesca con la bandiera tirolese. Il corteo partito da piazza Stazione è stato invece aperto con uno striscione con lo slogan "Bolzano partigiana". Il governatore Kompatscher, conversando con i giornalisti, ha spiegato la sua presenza con l'impegno «per la difesa dei valori della Costituzione e dei principi dell'uguaglianza delle persone e delle non discriminazione. Nel nostro programma di governo abbiamo anche ribadito questi principi», ha aggiunto.

Il vicario generale Eugen Runggaldier ha ribadito che la «chiesa deve impegnarsi pubblicamente per i valori umani e cristiani. Quello che ci distingue come uomini è la tolleranza e l'accoglienza. Se questi diritti vengono violati dobbiamo metterci la faccia», ha concluso.













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