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BOLZANO. La questione è una: o si accetta che, per andarsene in bici magari a scuola in sicurezza, si salga sui marciapiedi contromano per non farsi travolgere, oppure in quei tratti si costruiscono nuove ciclabili.
Ed è così che il Comune, di fronte alla prospettiva di dover mettere ogni giorno un vigile per evitare infrazioni, ha scelto la strada del realismo. Nascono dentro questa cornice urbana i due nuovi cantieri appena avviati in due punti strategici perché fitti di istituti scolastici: via Segantini e via Rovigo. Il primo trova la sua giustificazione nel fatto che via Segantini - per chi viene da via Fago e va alle elementari Gries - era imboccata quasi sempre contromano, salendo sul marciapiede che passa anche accanto al tennis per uscire o entrare dalle scuole.
«Si è deciso di prendere atto di una situazione di fatto - spiega l’assessore Stefano Fattor - e nello stesso tempo di rendere finalmente sicuro l'uso della bici in quel tratto». Come pure è avvenuto in via Fago con l'abbattimento del muro in zona fienile del convento e la definizione di un mini tratto ciclabile accanto alla palazzina neoclassica oggi sede dello Ssv.
Lo stesso ragionamento in termini di rapporto costi-benefici si è fatto in via Rovigo. Lì, si trovano infatti il liceo Torricelli, le medie Foscolo e le elementari Manzoni, istituti frequentati da centinaia di ragazzi che vanno contromano per fare prima. In ambedue i casi, si è scelto di creare una pista pedociclabile che consente la convivenza tra le due ruote e i pedoni e crea una zona di "libero scambio" controllato fa le rispettive esigenze di mobilità.
Per quanto riguarda il cantiere di Gries, in verità, la circoscrizione avrebbe voluto un collegamento continuo tra via Fago e via Segantini ma in quel caso avrebbero dovuto essere eliminati un paio di posti auto: «Si è optato invece per il loro mantenimento - commenta l'assessore Pd - per salvare due posti a disco orario, uno per disabili e alcuni stalli per moto che gli esercizi della zona giudicano indispensabili per la loro attività». Si parla del bar Tennis e della tabaccheria-vendita giornali.
Tratto ponte Resia - Rasmo
Non entra strettamente in questa logica, ma va nella direzione complessiva di garantire la mobilità leggera anche in quadranti complicati, la ciclabile appena terminata sul Lungo Isarco destro, nel tratto compreso tra ponte Resia e via Niccolò Rasmo. La stessa agenzia di Protezione civile e i Bacini montani hanno provveduto a potenziare le protezioni della pista verso il fiume, che è stata definita "direttissima" perché collega strategicamente ponte Roma al quartiere di Casanova come pianificato peraltro dal Pums, il piano per la mobilità sostenibile.
In Comune giudicano quest'opera molto importante per gli spostamenti casa-lavoro tra i quartieri e il Centro ma anche perché possiede una validità intrinseca all'interno della rete legata al turismo e al cicloturismo. È stata realizzata così per una lunghezza di oltre 400 metri una ciclabile bidirezionale con in aggiunta un percorso pedonale separato. P.CA.


