BOLZANO. Bolzano ha un conto aperto con le sue funivie. Ultimamente poi, sembrano tutte azzoppate: quella del Virgolo neanche a parlarne nonostante progetti privati da mille e una notte, quella del Guncina in perenne riqualificazione, col risultato che da anni c'è solo una strada. Resiste il Renon.

E quella del Colle chiusa dal 13 aprile? Qui la notizia è da regalo di Ferragosto. Dopo una revisione generale «che deve avvenire ogni vent'anni», spiega Elmar Pichler Rolle, amministratore della società, la funivia posta ai confini della cerchia urbana riapre.

Lo farà venerdì 14, dunque proprio alla vigilia della festività dell'estate, con anche, probabilmente, una piccola kermesse tra autorità, banda e musica. La spesa per ripristinare il percorso in sicurezza ha superato abbondantemente i quattro milioni di euro ma si è trattato di incidere su una infrastruttura che ha i suoi anni e che ha dovuto essere adeguata alle nuove normative e alle recenti tecnologie nel mentre affiorate nel settore.Da aprile, quando è stata chiusa, i collegamenti sono stati garantiti soltanto dalle corse dei bus e lungo una direttrice che, a sua volta, è stata oggetto di una serie di lavori di cantiere.

L'attesa per il ripristino nelle ultime settimane si era fatta fitta di interrogativi perchè la data della riattivazione è stata più volte rinviata, tra voci ufficiali e ufficiose. La Provincia, annunciando il calendario degli interventi, aveva parlato di poco più di cento giorni di interruzione, poi scivolati via più a lungo a causa di una serie di necessari collaudi dentro tutto l'asse funiviario.

«Sono emersi alcuni problemi tecnici a cantiere aperto» avevano allargato le braccia i tecnici già a fine luglio. Ma nessuno ha voluto rischiare, solo per qualche settimana che le questioni potessero aggravarsi magari dopo la riapertura. Per questo era stato prorogato il servizio bus. Particolarmente impegnative era stata le prove statiche in alcuni punti del percorso, poi risoltesi felicemente con garanzia di massima sicurezza. Nel mentre, la zona intorno alla stazione a monte è stata arricchita con una serie di attrezzature per il gioco dei bambini e del comfort degli adulti così da rendere la destinazione Colle ancora più attrattiva. In questo caso la spesa di 217 mila euro era stata sostenuta dal Comune di Bolzano. Certo, la funivia mostra di avere mille vite.

E questa che inizierà a Ferragosto è solo l'ultima. La prima, sta dentro una storia tutta sua. Un locandiere, che teneva al suo locale in cima alla montagna di Bolzano, aveva paura di perdere a poco a poco i clienti vista la difficoltà nel raggiungere il suo maso che guardava dall'alto la città.Ebbene - correva l'anno del Signore 1908 - informatosi sugli ultimi risultati della tecnologia delle teleferiche, evolutasi in funivie, chiese l'autorizzazione per costruirne una.

Il progetto gli fu approvato dal Comune nello stesso anno. E la sua locanda non chiuse più.