BOLZANO. Non solo sono entrati sfondando la vetrata e portando via il fondo cassa, ma sono anche tornati dopo un paio d'ore per accertarsi di aver arraffato tutto, verificando con calma, fumando anche una sigaretta.

I fatti
La spaccata messa a segno da tre malviventi nella notte dell'Epifania, all'interno della Galleria Europa, ai danni del negozio di cialde "Centouno caffè", ha il sapore della beffa. Le telecamere dell'attività commerciale, e quelle dei locali vicini, hanno ripreso le immagini prima del passaggio dei tre uomini, quasi certamente cittadini stranieri, poi la loro azione quando, con calci ripetuti, sono riusciti a rompere un vetro. Sono entrati nel negozio e hanno preso il fondo cassa portando via un bottino di poco inferiore ai mille euro a hanno anche lasciato danni per almeno tremila euro. Il raid ladresco è scattato alle 2.34 nella notte tra lunedì e martedì. È durato pochi minuti prima che i tre scappassero temendo l'arrivo delle forze dell'ordine. Infatti poco dopo le telecamere hanno visto passare i carabinieri che hanno iniziato a cercarli nel circondario. Alle 4.36, però, le telecamere hanno registrato una nuova intrusione di uno dei tre che è tornato dietro la cassa per essere sicuro di non aver lasciato nulla di valore. L'uomo, in tutta tranquillità, ha acceso anche una sigaretta, si è guardato intorno, ha preso una scatola di biscotti e se ne è andato. «È incredibile come siano sfrontati; come agiscano senza paura di nulla». Dice Abdelali Houballah, titolare del negozio. «Faccio fatica a rimanere aperto per via dei rincari del caffè e delle spese vive. Questi episodi aggravano la situazione. La Galleria Europa, inoltre, la notte diventa terra di nessuno».

La solidarietà dei colleghi
Tutti i commercianti della galleria hanno solidarizzato con la vittima del furto guardando attentamente i video dei tre malviventi. «Ieri pomeriggio - racconta ancora Houballah -, un commerciante ha riconosciuto il trio che passeggiava nuovamente nella galleria, li ha seguiti chiamando i carabinieri, fino al parco del Talvera dove si sono fermati per bere delle birre. Lì i militari li hanno raggiunti e identificati per accertarsi che siano gli stessi del video. So per certo che non ricaverò nulla da questo ma almeno spero di contribuire a fermarli ed evitare che non facciano danni anche ad altri». Er. Am.