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BOLZANO. «Poco prima di Natale una giovane di 21 anni è venuta da me dicendomi: “Secondo lei il mio datore di lavoro può vietarmi di dire che io ho una compagna, in quanto a suo dire sporcherei l’immagine dell’azienda molto nota e radicata in Alto Adige? Per questo motivo alla festa aziendale di Natale con inviti estesi alle famiglie, la mia compagna non è stata invitata».
Il caso è stato denunciato - ieri in occasione della presentazione da parte dell’associazione Centaurus della Giornata internazionale contro omofobia che si celebra domani anche a Bolzano - dalla Consigliera di parità Michela Morandini: al suo ufficio nel 2016 sono arrivate 2068 segnalazioni da parte di persone che si sentono discriminate sul posto di lavoro, di queste sei riguardavano discriminazioni legate all’orientamento sessuale. «La giovane, dopo aver subito molestie sessuali da parte di un collega - ha spiegato Morandini - si è licenziata ed ora c’è una causa in corso».
Critica la Consigliera di parità nei confronti dei giudici: «In genere hanno poca sensibilità per quanto riguarda le discriminazioni sul lavoro». Andreas Unterkircher, presidente di Centaurus, ha presentato la fiaccolata in programma mercoledì 17 maggio alle 20.30 in piazza Municipio: una manifestazione per dire no all’omofobia. Inoltre c’è l’invito, rivolto a tutti - enti pubblici, esercizi commerciali e associazioni - ad andare sul sito di Centaurus e a stampare il manifesto con la scritta “Südtirol homophobia free” da affiggere ai muri.
«Fortunatamente in Alto Adige - ha spiegato Arianna Miriam Fiumefreddo - non si sono verificati, almeno finora, fatti gravi, ma c’è una cultura ideologicamente ostile nei confronti di gay, lesbiche, transgender che si traduce in atti di bullismo all’interno delle scuole e discriminazioni nei posti di lavoro».
A conferma del clima ostile Fiumefreddo ha chiamato in causa il sindaco di Laives Christian Bianchi che il 19 marzo, festa del papà, sulla sua pagina facebook ha scritto un post in cui si augurava che in futuro non diventi la festa del genitore uno e genitore due. Inoltre come Comune di Laives ha negato il patrocinio alla manifestazione di domani.
«Sinceramente - ha commentato Damiano Cosma Folchini, 21 anni di Laives, studente di Scienze della formazione che vuole fare l’ insegnante nelle scuole elementari - non mi aspettavo un’affermazione simile, visto che un sindaco dovrebbe accogliere tutti. Anche chi come me sogna di avere un giorno una famiglia assieme a Matteo, il mio compagno: mi piacerebbe avere due bambini, un maschio e una femmina».
Immediata la replica di Bianchi: «Per quanto riguarda il post in occasione della Festa del papà, credo sia un mio diritto ribadire ciò che penso: ovvero che sono assolutamente contrario a concedere alle coppie omosessuali e lesbiche di avere figli. Per quanto riguarda il patrocinio alla manifestazione, non l’abbiamo dato per il semplice fatto che il nostro regolamento non prevede di concederlo ad associazioni che abbiano la sede in altri comuni e che, come in questo caso, la manifestazione non la facciano neppure da noi. Non c’è dunque alcuna volontà di discriminare».
Hanno invece dato il patrocinio sia il Comune di Bolzano che la Provincia, rappresentata ieri da Michael Mayr, il direttore del Dipartimento politiche sociali che ha auspicato tolleranza e pluralismo da parte di tutti.


