BOLZANO. Il sindaco Spagnolli ha consegnato a tutta la maggioranza il programma di coalizione che mette nero su bianco quel che la giunta intenderà fare nei prossimi quattro anni. Tra gli obiettivi principali la realizzazione di un collegamento col tram tra Bolzano e l'Oltradige e la progettazione della variante alla statale 12 in galleria. Variante che oggi arriva da sud sbuca in galleria per fermarsi e spaccare in due la cittadella dello sport di Maso della Pieve e che un domani dovrebbe continuare nel tunnel fino all'altezza del Virgolo. Spagnolli punta ad una città che non sia più ostaggio dei pendolari, con le auto che arrivano da fuori Bolzano spinte su un sistema di circonvallazioni che entrano in galleria ed il traffico interno che punta sul trasporto pubblico, con tanto di tram cittadino e collegamento con l'Oltradige, ed una rete ciclabile ancora più forte e capillare. Il punto fondamentale resta sempre quello dei finanziamenti: le grandi infrastrutture - tramvia e varianti stradali - si potranno realizzare, infatti, solo se la Provincia darà il via libera ed ovviamente i soldi. Il tram resta per Spagnolli lo snodo fondamentale. Il sindaco ha sempre detto e ripetuto a chiare lettere «voglio che i bolzanini salgano sul tram entro pochi anni». Il Pum (Piano urbano traffico) prevede il tram per l'Oltradige (capolinea presso la funivia del Renon, bacino d'utenza di 30 mila persone). Giunto a ponte Adige il tram penetrerà in città lungo Via Castel Firmiano, Viale Druso, Via Marconi, Via Garibaldi e raggiungerà la stazione ferroviaria per poi attestarsi al capolinea presso la stazione della funivia del Renon. Insomma la giunta si avvia a passare dalla fase delle idee a quella della concretezza. Così gli assessori: «Siamo stati accusati da più parti di progettare e non concretizzare nulla e invece adesso passiamo alla fase pratica». Il programma che verrà discusso martedì prossimo con i consiglieri di maggioranza punta anche alla concretizzazione del masterplan che disegna la città del futuro: si parte subito con i 5,3 ettari della variante stralcio che porterà alla costruzione di 1.100 alloggi (di cui 618 agevolati e 482 di edilizia privata) per aprire mano a mano a nuove aree edificabili che potrebbero servire come valvola di sfogo: per esempio l'area di Ponte Adige e l'area Cactus (tra Bolzano e Settequerce). Tra gli altri punti del documento di maggioranza la volontà di mantenere la gestione dei servizi pubblici attraverso Seab e quello - fondamentale - di conservare in mano pubblica la gestione del ciclo idrico. Sempre dal programma esce rafforzata la vocazione ambientale della maggioranza di rispetto per l'abbattimento dell'inquinamento che punta al risanamento energetico degli edifici pubblici, a partire da quelli comunali. Sul sociale, l'assessore Mauro Randi chiede di trasferire la gestione dei distretti sociali dall'Azienda servizi sociali (Assb) al Comune. Un'operazione a cui lo stesso Randi tiene in modo particolare perché considera gli sportelli dei distretti autentiche antenne sul territorio a cui i si rivolgono i cittadini in difficoltà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA