BOLZANO. Alla fine l’opposizione (Pd, Verdi/Sinistra, Lista Andriollo, Civica Io sto con Bolzano e Team K)  ieri sera (3 luglio) ha “graziato” la maggioranza, consentendo il normale svolgimento della seduta del consiglio comunale, apertasi con le scuse del presidente dell’aula Carlo Vettori ai colleghi dell’opposizione, per le parole offensive usate - al termine della precedente seduta - nei loro confronti: «Ho superato il limite». Subito dopo è intervenuto il sindaco Claudio Corrarati, per richiamare tutti al “rispetto reciproco”, e proponendosi come “garante” dei rapporti tra schieramenti.

Ricordiamo che, mercoledì sera, la riunione del consiglio era stata chiusa per mancanza del numero legale. Ieri si è rischiato il bis, perché la maggioranza - FdI, FI, Lega, Civica per Bolzano, Svp - non aveva di nuovo i numeri. A ranghi pieni la coalizione che regge la maggioranza può contare su 24 consiglieri, ma presenti erano solo in 18. Oltre ai tre consiglieri dimissionari per ragioni diverse - Diego Salvadori (FdI), Anna Scarafoni (FdI), Roberto Zanin (Civica per Bolzano) - mancavano anche il vicesindaco Stephan Konder e Andreas Berger entrambi della Svp e Gabriele Repetto (Civica per Bolzano).

Se la situazione dovesse ripetersi, potrebbe essere un problema per il centrodestra, perché il capogruppo del Pd Stefano Fattor ha ribadito con forza: «Questa è l’ultima volta che vi salviamo. Il sindaco che vuol gestire il Comune come un’azienda, inizi gestendo il piano ferie dei suoi consiglieri».

E gli interventi successivi sono stati più o meno tutti dello stesso tenore. Da Juri Andriollo (Civica Andriollo) a Matthias Cologna (Team K), Chiara Rabini (Verdi), Luca Di Biasio (Verdi/Sinistra), Rudi Benedikter (Verdi) hanno ricordato che non tocca all’opposizione garantire il numero legale, “questa è una responsabilità della maggioranza”. Andriollo in particolare ha detto di avere forti dubbi sul fatto che, con queste premesse, la squadra di Corrarati sia in grado di gestire il Comune per i prossimi cinque anni.

Le telefonate del sindaco

Nel pomeriggio, nel tentativo di ricucire, Corrarati aveva telefonato prima ad Angelo Gennaccaro (Civica Io sto con Bolzano) e poi ad Andriollo. Gesto apprezzato. Tanto che Ab Chniouli, consigliere di Io sto con Bolzano, nel suo intervento ha assicurato che il suo gruppo è pronto a collaborare per costruire “qualcosa di positivo per la città”. Benedikter ha chiesto al sindaco gesti concreti come il ripristino delle fermate del bus in piazza Stazione e in piazza Walther; oltre ad un presidio fisso a parco Cappuccini. Intanto è stata rinviata a metà luglio la discussione sul divieto di sdraiarsi sulle panchine. «La maggioranza - sostiene Cologna - ha cambiato posizione, presentando una riformulazione che reintroduce non solo il divieto di sdraiarsi, ma addirittura quello di “sedersi” sulle panchine in modo “contrario al decoro”».

I nuovi consiglieri

Si è passati quindi alle surroghe. Al posto di Diego Salvadori, dimessosi dopo il polverone sollevato dalla frase di Goebbels usata per contestare la bandiera arcobaleno, è entrata Antonella Longo; Giuseppe Martucci prende il posto di Anna Scarafoni che resta in consiglio provinciale; Gianni Rossato di Zanin dimessosi per impegni di lavoro; Manuel Nardo subentra a Gennaccaro che resta in consiglio provinciale. A.M.