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BOLZANO. Il mercato immobiliare in città è in ripresa. Secondo l’Agenzia del Territorio il primo semestre del 2010 mostra una chiara inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato negli ultimi 3 anni con un aumento delle compravendite (non dei prezzi) del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Carlo Perseghin, vicepresidente regionale Fiaip (agenti immobiliari), conferma la tendenza: «Le quotazioni del primo semestre 2010 pubblicate sul sito dell’Agenzia del Territorio fotografano esattamente quanto abbiamo anticipato in questi mesi e ci danno ragione. Anche noi registriamo - infatti - un aumento del numero di contrattazioni soprattutto degli immobili usati con prezzi che si sono stabilizzati sulle stime del 2009. Mi sento di sostenere, senza voler fare del facile ottimismo, che il trend negativo è alle nostre spalle».
Sempre secondo la Fiaip - infatti - nel 2008 in Alto Adige le compravendite erano scese del 25% rispetto all’anno precedente ed il 2009 aveva confermato il trend con i prezzi dell’usato in discesa dal 10 al 15%.
«Abbiamo avuto il coraggio di parlare quando le cose andavano male ma adesso registriamo, per fortuna, un’inversione di tendenza».
I prezzi degli alloggi in città - sempre secondo le quotazioni dell’Agenzia del Territorio che divide gli appartamenti in normali, ottimi ed economici - vanno a seconda delle zone da un minimo di 2.050 euro al metro di un alloggio tra Oltrisarco e Aslago o nella zona di via Resia e delle ex semirurali ad un massimo di 6.800/6.900 euro al metro per un appartamento in una delle zone migliori di Gries o del Centro (Sant’Osvaldo).
Nel dettaglio i prezzi del Centro variano da un minimo di 2.500 euro al metro ad un massimo di 5.300, Sant’Osvaldo (dai 3.300 ai 6.800), Santa Maddalena (dai 2.900 ai 6.300), Gries (da 3.400 a 6.900), Viale Europa (dai 2.600 ai 3.900), Oltrisarco (dai 2.050 ai 3.600), Via Resia ed ex semirurali (dai 2.050 ai 3.300) e Piani-Rencio (dai 2.200 ai 3.700 euro).
Il trilocale, gettonato dalle famigliole, secondo gli esperti della Fiap viaggia bene con prezzi stabili per l’usato dai 230/240 mila euro ai 390 mila e per il nuovo dai 310 mila ad un massimo di 470/500 mila.
Il bilocale (stanza e cucina) resta il più richiesto sia dai single che dalle giovani coppie perché abbordabile: in questo caso le quotazioni vanno da un minimo di 170 mila euro ad un massimo di 288/290 mila a seconda delle zone e delle condizioni.
Il mercato del monolocale invece continua a stagnare. «Una volta era richiestissimo come investimento. Oggi finisce che lo affitti anche bene ma fai difficoltà a rivenderlo perché nessuno si accontenta più di vivere in una stanza». I prezzi in questo caso oscillano per l’usato dagli 80 ai 130 mila euro e per il nuovo dai 150 fino ai 180 mila. Resta sempre fragile il fronte dei mutui. Secondo un’indagine della Kiron, ufficio studi di Tecnocasa (dati Banca d’Italia) i primi mesi del 2010 evidenziano l’inizio di una ripresa grazie alla maggior apertura delle banche, tutelate dai provvedimenti governativi a sostegno all’accesso al credito. Ma Perseghin resta più che perplesso: «Il problema delle banche resta pesante».
Carlo Perseghin, vicepresidente regionale Fiaip (agenti immobiliari), conferma la tendenza: «Le quotazioni del primo semestre 2010 pubblicate sul sito dell’Agenzia del Territorio fotografano esattamente quanto abbiamo anticipato in questi mesi e ci danno ragione. Anche noi registriamo - infatti - un aumento del numero di contrattazioni soprattutto degli immobili usati con prezzi che si sono stabilizzati sulle stime del 2009. Mi sento di sostenere, senza voler fare del facile ottimismo, che il trend negativo è alle nostre spalle».
Sempre secondo la Fiaip - infatti - nel 2008 in Alto Adige le compravendite erano scese del 25% rispetto all’anno precedente ed il 2009 aveva confermato il trend con i prezzi dell’usato in discesa dal 10 al 15%.
«Abbiamo avuto il coraggio di parlare quando le cose andavano male ma adesso registriamo, per fortuna, un’inversione di tendenza».
I prezzi degli alloggi in città - sempre secondo le quotazioni dell’Agenzia del Territorio che divide gli appartamenti in normali, ottimi ed economici - vanno a seconda delle zone da un minimo di 2.050 euro al metro di un alloggio tra Oltrisarco e Aslago o nella zona di via Resia e delle ex semirurali ad un massimo di 6.800/6.900 euro al metro per un appartamento in una delle zone migliori di Gries o del Centro (Sant’Osvaldo).
Nel dettaglio i prezzi del Centro variano da un minimo di 2.500 euro al metro ad un massimo di 5.300, Sant’Osvaldo (dai 3.300 ai 6.800), Santa Maddalena (dai 2.900 ai 6.300), Gries (da 3.400 a 6.900), Viale Europa (dai 2.600 ai 3.900), Oltrisarco (dai 2.050 ai 3.600), Via Resia ed ex semirurali (dai 2.050 ai 3.300) e Piani-Rencio (dai 2.200 ai 3.700 euro).
Il trilocale, gettonato dalle famigliole, secondo gli esperti della Fiap viaggia bene con prezzi stabili per l’usato dai 230/240 mila euro ai 390 mila e per il nuovo dai 310 mila ad un massimo di 470/500 mila.
Il bilocale (stanza e cucina) resta il più richiesto sia dai single che dalle giovani coppie perché abbordabile: in questo caso le quotazioni vanno da un minimo di 170 mila euro ad un massimo di 288/290 mila a seconda delle zone e delle condizioni.
Il mercato del monolocale invece continua a stagnare. «Una volta era richiestissimo come investimento. Oggi finisce che lo affitti anche bene ma fai difficoltà a rivenderlo perché nessuno si accontenta più di vivere in una stanza». I prezzi in questo caso oscillano per l’usato dagli 80 ai 130 mila euro e per il nuovo dai 150 fino ai 180 mila. Resta sempre fragile il fronte dei mutui. Secondo un’indagine della Kiron, ufficio studi di Tecnocasa (dati Banca d’Italia) i primi mesi del 2010 evidenziano l’inizio di una ripresa grazie alla maggior apertura delle banche, tutelate dai provvedimenti governativi a sostegno all’accesso al credito. Ma Perseghin resta più che perplesso: «Il problema delle banche resta pesante».
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