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E' morto Pietro Mitolo, ex parlamentare di Msi e An, sia come deputato che come senatore. Ingegnere chimico, nato il 27 aprile del 1921 a Bolzano, è stato anche europarlamentare.
Mitolo in Alto Adige era considerato il 'grande vecchio' della destra, dal Movimento Sociale, ad An al Pdl. Subito dopo la guerra fu uno dei fondatori, assieme al fratello Andrea, del Movimento Sociale di Bolzano, e la loro carriera politica i due la costruirono e la consolidarono all'insegna della difesa dell''italianità dell'Alto Adige, specie nei decenni che contrassegnarono il tormentato iter dell'autonomia.
Tra le varie cariche politiche ricoperte (Mitolo fu anche deputato, senatore ed europarlamentare) vi fu quella di Consulente del governo per l'Alto Adige. Da ultimo era stato chiamato a cercare di risolvere i contrasti sorti all'interno del Pdl tra la corrente forzista di Michaela Biancofiore e quella del deputato Giorgio Holzmann (An).
L'ultima apparizione pubblica di Mitolo è stata nei giorni scorsi nel consiglio comunale di Bolzano, da dove siedeva, quasi ininterrottamente, dal 1948.
''E' una figura di grande rettitudine e impegno politico che ha sempre avuto come primo obiettivo la difesa dei valori della patria in un territorio difficile come quello di Bolzano''. Evidentemente commosso, il ministro Ignazio La Russa ricorda così Pietro Mitolo, non appena ricevuta la notizia della sua morte.
Grande commozione anche da parte del ministro Giorgia Meloni che ha ricordato come Mitolo sia stato ''un grande dirigente di partito che credeva nella meritocrazia e aveva la capacità di difendere coloro nei quali riscontrava capacità''.
''Con l'on. Pietro Mitolo scompare la figura di un politico nobile, che ha dedicato la sua vita a un'idea alta dell'Italia. Esprimo le mie condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui le battaglie della destra nazionale prima e, oggi, del Pdl''. Lo afferma Sandro Bondi, coordinatore nazionale del PdL.
''Piero Mitolo è stato un politico galantuomo, una bandiera di italianità, non solo della Destra italiana, ma dell'intera comunità nazionale. La sua scomparsa lascia, è il caso di dirlo, un vuoto davvero incolmabile''. Lo dichiara Mario Landolfi, deputato del Pdl.
Cordoglio ai familiari viene espresso dal governatore dell'Alto Adige Luis Durnwalder. ''Anche se su posizioni politiche diverse, il rapporto con Mitolo è stato sempre improntato al rispetto e alla correttezza'', sottolinea Durnwalder che ricorda ''la correttezza dimostrata da un interlocutore che nelle varie sedi istituzionali e nei molti incarichi ricoperti non si è mai sottratto al confronto leale, nel rispetto delle diverse posizioni politiche. Nel suo lungo impegno pubblico - scrive Durnwalder - Mitolo ha svolto un ruolo di primo piano nella comunita' politica di lingua italiana: un gentiluomo che ha saputo dialogare con tutti''.
Mitolo in Alto Adige era considerato il 'grande vecchio' della destra, dal Movimento Sociale, ad An al Pdl. Subito dopo la guerra fu uno dei fondatori, assieme al fratello Andrea, del Movimento Sociale di Bolzano, e la loro carriera politica i due la costruirono e la consolidarono all'insegna della difesa dell''italianità dell'Alto Adige, specie nei decenni che contrassegnarono il tormentato iter dell'autonomia.
Tra le varie cariche politiche ricoperte (Mitolo fu anche deputato, senatore ed europarlamentare) vi fu quella di Consulente del governo per l'Alto Adige. Da ultimo era stato chiamato a cercare di risolvere i contrasti sorti all'interno del Pdl tra la corrente forzista di Michaela Biancofiore e quella del deputato Giorgio Holzmann (An).
L'ultima apparizione pubblica di Mitolo è stata nei giorni scorsi nel consiglio comunale di Bolzano, da dove siedeva, quasi ininterrottamente, dal 1948.
''E' una figura di grande rettitudine e impegno politico che ha sempre avuto come primo obiettivo la difesa dei valori della patria in un territorio difficile come quello di Bolzano''. Evidentemente commosso, il ministro Ignazio La Russa ricorda così Pietro Mitolo, non appena ricevuta la notizia della sua morte.
Grande commozione anche da parte del ministro Giorgia Meloni che ha ricordato come Mitolo sia stato ''un grande dirigente di partito che credeva nella meritocrazia e aveva la capacità di difendere coloro nei quali riscontrava capacità''.
''Con l'on. Pietro Mitolo scompare la figura di un politico nobile, che ha dedicato la sua vita a un'idea alta dell'Italia. Esprimo le mie condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui le battaglie della destra nazionale prima e, oggi, del Pdl''. Lo afferma Sandro Bondi, coordinatore nazionale del PdL.
''Piero Mitolo è stato un politico galantuomo, una bandiera di italianità, non solo della Destra italiana, ma dell'intera comunità nazionale. La sua scomparsa lascia, è il caso di dirlo, un vuoto davvero incolmabile''. Lo dichiara Mario Landolfi, deputato del Pdl.
Cordoglio ai familiari viene espresso dal governatore dell'Alto Adige Luis Durnwalder. ''Anche se su posizioni politiche diverse, il rapporto con Mitolo è stato sempre improntato al rispetto e alla correttezza'', sottolinea Durnwalder che ricorda ''la correttezza dimostrata da un interlocutore che nelle varie sedi istituzionali e nei molti incarichi ricoperti non si è mai sottratto al confronto leale, nel rispetto delle diverse posizioni politiche. Nel suo lungo impegno pubblico - scrive Durnwalder - Mitolo ha svolto un ruolo di primo piano nella comunita' politica di lingua italiana: un gentiluomo che ha saputo dialogare con tutti''.


