BOLZANO. Arrivano al seguito dei turisti, che affollano la città in queste calde giornate primaverili. Li si vede anche durante la settimana e nelle più svariate zone della città, ma nel corso del weekend pare si moltiplichino, arrecando notevole disturbo soprattutto in centro storico. Stiamo parlando di chi si dedica all'accattonaggio, non tanto per necessità quanto per scelta per così dire professionale. Anche chi solitamente non ci fa caso, negli scorsi giorni passeggiando in città lo ha notato: sono aumentati a dismisura, come per magia. I pendolari via treno li conoscono bene, perché i più non abitano in città. Al mattino salgono su qualche regionale, e poi smontano in piazza Stazione per iniziare la loro giornata lavorativa. Ora per alcuni la misura è colma. Tanto che si chiede al sindaco di prendere dei provvedimenti.  «È indubbio - dice il consigliere comunale della federazione altoatesina del Partito socialista italiano Claudio Della Ratta - che in questi ultimi periodi è considerevolmente aumentato il fenomeno dell'accattonaggio».
Lungo le vie del centro e anche in periferia, davanti ai supermercati, ai bar ed ai negozi, davanti al cimitero ed alle chiese, «ovunque ci si imbatte in mendicanti che insistentemente chiedono l'elemosina».
Il cittadino, specie le donne e gli anziani, «è tartassato e indifeso di fronte a uno stillicidio di richieste e "piccole molestie", e molti non ne possono davvero più».
In Europa, spiega Della Ratta, sono molti gli Stati che sono interventi o stanno intervenendo in materia.
In Gran Bretagna, che per civiltà non è seconda a nessuno, l'accattonaggio è considerato reato ed è causa di espulsione di numerosissimi immigrati, clandestini o meno.
La Francia è recentemente intervenuta. In Austria è in via di introduzione una legge che imporrà il divieto di accattonaggio.
In tema di accattonaggio la Corte costituzionale ha deciso qualche tempo fa che l'elemosina per strada non era più reato (escluso chi mendica simulando infermità in modo fraudolento).
Della Ratta prosegue: «Però il Decreto sicurezza (92/2008) dispone che il sindaco possa adottare provvedimenti contingibili ed urgenti. Sono molti i comuni che stanno "approfittando" di questo ed emanano ordinanze del tipo: "Su tutto il territorio comunale è vietato porre in essere forme di accattonaggio insistente, petulante e molesto, con qualunque modalità, in ogni spazio pubblico o aperto al pubblico del territorio medesimo"».
Considerare l'accattonaggio come un evento eccezionale a cui non si può porre rimedio con strumenti ordinari, dice, «è forse un eccesso». Infatti «le ordinanze del genere promosse dai sindaci (spesso leghisti) solitamente sono state impugnate».
Secondo il consigliere Psi «è però necessario cominciare a valutare la gravità del problema accattonaggio a Bolzano, senza predicare tolleranza pietosa, all'insegna del "vogliamoci bene". In questo modo non si fanno gli interessi né dei cittadini né di coloro che chiedono l'elemosina, spesso loro stessi vittime di sfruttatori».

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