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BOLZANO. Da un anno gioca due euro al suo bar preferito, il «Marina» di via Pacinotti, e ieri, a mezzogiorno, la Dea bendata l'ha baciato: 6 mila euro al mese, per venti anni. Un operaio bolzanino ha vinto con «Win for life». Giuseppe ed Ernestino Davanzo, titolari del bar, festeggiano. E' mezzogiorno. Entra al bar «Marina», conosciuto anche perché annesso alla pizzeria «Okey» di via Pacinotti in zona industriale. Come ogni giorno chiede un trancio di pizza e una birra. Poi si sposta al bar per il caffè. Fa due chiacchiere con gli amici. Il locale è un punto di riferimento per i milanisti del capoluogo altoatesino. Si parla di calcio, delle partite, di giocatori. Poi paga e come ogni giorno chiede un biglietto «Win for life». Costo: due euro. I numeri che gioca: 1, 3, 5, 6, 7, 9, 11, 16, 17 e 20. Il sistema poi aggiunge il cosiddetto «numerone». Esce l'8. Le regole del gioco? Dei venti numeri sulla scheda se ne possono scegliere dieci. Il sistema cambia ogni ora. L'operaio che ha vinto ha giocato tra le 11 e mezzogiorno. Ma non attende la risposta della Sisal. Paga e va a casa. Pochi minuti dopo al bar arriva la segnalazione: a Bolzano c'è qualcuno - l'unico di tutta l'Italia - che ha giocato i dieci numeri estratti, più il numerone. Parliamo di 6 mila euro al mese per i prossimi venti anni. «Non potevo crederci - dice Giuseppe Davanzo, titolare del bar, con voce emozionata - Abbiamo portato fortuna a qualcuno. Sì, so chi è il vincitore, ma ovviamente non lo dirò in giro. Posso solo dire che sono molto felice per lui: meritava di vincere, ha i figli che studiano. In questo modo potrà stare più tranquillo». Il titolare del bar «Marina» conferma che l'uomo passa a prendere il caffè ogni giorno e che da un anno ha deciso di giocare con il biglietto «Win for life». «Sono quei biglietti che attirano - spiega Giuseppe Davanzo - Non si vince una somma esorbitante come con il Superenalotto. Ma non si rischia nemmeno di sperperare tutti i soldi. Ha vinto un milione e 440 mila euro e la vita non ti viene sconvolta». Il milanista doc sorride. E' fiero che a vincere sia stato uno dei suoi clienti abituali: «Pensate - precisa - che un'ora prima un altro cliente aveva giocato esattamente gli stessi numeri. Ho conservato il biglietto. Ma alle 11 i dieci numeri estratti erano altri. Era destino che li vincesse lui». Intanto Giuseppe ed Ernestino hanno già fatto stampare un maxi-manifesto che porta la data di ieri e i numeri vincenti. «I clienti non fanno altro che parlare di questa vincita - spiega il titolare del bar di via Pacinotti - Tutti sognano ad occhi aperti e si domandano: cosa farei io se la Dea Bendata avesse baciato me? Sono molto felice per il mio cliente. Gli abbiamo portato fortuna». Intanto del vincitore nessuna traccia: «Probabilmente - conclude Giuseppe Davanzo - verrà domani, nel corso della giornata, con il biglietto».
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