BOLZANO. Il sindaco Renzo Caramaschi considerato che in merito all'attività motoria consentita "in prossimità della propria abitazione" sia pur individualmente e mantenendo una distanza dalle altre persone di due metri, come disposto dall'ordinanza provinciale 68/2020, sono sorti dubbi interpretativi circa la distanza dall'abitazione, con propria ordinanza ha chiarito che nello svolgimento di tale attività  la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o dimora e comunque a distanza non superiore a 1.000 metri, con l'obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o dimora.

Tale ordinanza entrerà in vigore a partire da martedì 10 e sino al prossimo 22 novembre. Caramaschi ha spiegato come in questa situazione i sindaci possano disporre con misure proprie, precisazioni in relazione agli spostamenti consentiti all'interno del territorio comunale.

Per contemperare quindi l'interesse alla certezza del comportamento consentito, ma nello stesso tempo dare riscontro alla ratio della prescrizione volta a limitare il più possibile il diffondersi del contagio (evitando gli assembramenti che continuano a rimanere vietati), è stata individuata una distanza pari a 1.000 metri dalla propria abitazione per definire il concetto di "prossimità", dando certezza alla prescrizione, nel prevalente interesse alla salute sia individuale che pubblica tenendo conto dell'alta densità della popolazione del Comune di Bolzano rispetto al territorio amministrativo (pari a 2.063 abitanti per kmq, e che nel centro abitato è ben maggiore).