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BOLZANO. La cattolicissima Heimatbund porta la corona di spine (tradotta: Dornerkrone, la "corona delle sofferenze") in piazza Vittoria.
Proprio in quel luogo che il vescovo Muser vorrebbe privato di ogni suo significato nazionalisticamente identitario, la lega tirolese, molto vicina agli Schützen e supportata da Südtiroler Freiheit con Eva Klotz, installa una delle icone più divisive per le comunità qui conviventi.
Roland Lang, Obmann dell'Heimatbund, ha seguito la giusta trafila burocratica per ottenere il permesso: richiesta ufficiale in prefettura e stesura del protocollo con orari e logistica.
In verità, la lega tirolese avrebbe, secondo indiscrezioni, chiesto una zona molto centrale della piazza, direttamente in faccia al monumento. Dopo una serie di colloqui riservati (con Prefettura e questura) tuttavia, alla corona ne è stata riservata una più defilata, a fianco della libreria Cappelli, al limitare del parcheggio.
Ma la data è rimasta: il 4 novembre alle 10.30. Come dire, faccia a faccia con ogni altra manifestazione in memoria della guerra e della sua fine.


