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BOLZANO. Aggredita, picchiata e violentata. Una giovane bolzanina di 25 anni è stata soccorsa dalla polizia e da un'ambulanza del 118 l'altra notte a Bolzano. Tutto è accaduto intorno alle tre del mattino di giovedì in via Raiffeisen, in pieno centro, a poche decine di metri dalle case dei ferrovieri. Dopo una serata passata in alcuni locali della città vecchia, la donna decide di tornare a casa. Ha la macchina parcheggiata in zona Dodiciville. Percorre via Piave, svolta in via Delai. Attraversa l'incrocio con via Crispi. In via Raiffeisen un uomo la vede e la segue. Ma lei non se ne accorge. All'altezza del Palazzo provinciale numero 5, quasi all'incrocio con via Renon, l'aggressione. Neanche il tempo di capire, di reagire, di difendersi: l'uomo - racconterà in seguito la ragazza agli agenti - l'afferra da dietro. Con una mano le tappa la bocca, con l'altro braccio le cinge la vita. La scaraventa tra i cespugli del giardino davanti l'edificio. «Mi è saltato addosso e mi ha violentata». Lì, nascosti dalle piante, sulla terra gelata, in mezzo alle case e agli uffici. Finita la violenza, l'uomo si alza e se ne va. «Aveva sui 50 anni, era vestito bene, parlava tedesco». La donna, in lacrime, afferra il cellulare dalla borsetta e chiama la polizia. Arriva la volante. Arriva l'ambulanza. Lei è confusa, sotto shock. Ha lividi e graffi. Riesce solo a ripetere: «Mi ha violentata, mi ha violentata». Viene tranquillizzata e portata all'ospedale San Maurizio. Nei prossimi giorni verrà risentita. La polizia sta indagando per risalire all'identità dell'aggressore. Potrebbe trattarsi di un cliente delle numerose prostitute che di notte battono le strade di Dodiciville. Da mesi gli abitanti della zona denunciano una situazione divenuta ormai intollerabile. «Per una donna - racconta una residente -, rincasare da sola dopo le 23 è diventato un azzardo. I clienti delle lucciole non distinguono. Ci provano sempre. E possono essere anche pericolosi».


