BOLZANO. Dopo Merano (30 aprile) e Lasa (2 maggio), delegazioni di Anpi Alto Adige Südtirol, Comune di Bolzano - presente il sindaco, Renzo Caramaschi - e sindacati hanno ricordato le vittime (36 morti e quasi 60 feriti) del 3 maggio 1945 nel cortile interno all'Iveco e presso la lapide di Via Volta.

Hanno partecipato anche una rappresentanza della direzione aziendale dell'Iveco e delegazioni dell'Ana. Sono ventisei i luoghi di Bolzano dove, in quella tragica giornata, furono colpiti partigiani e civili. La ricerca di Carlo Romeo e Marco Rizza, promossa dal Comune, ha approfondito fatti e contesti storici.

«Ricordare le vittime di quelle stragi - si legge in una nota di Anpi - è sempre necessario non solo per rendere un doveroso omaggio alle vittime, ma perché in quelle sofferenze e in quei sacrifici stanno le radici delle libertà conquistate grazie alla lotta contro il nazifascismo che fondano la Costituzione e la stessa autonomia della nostra terra».