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BOLZANO. «Se il Governo non garantirà l'assistenza infomatica alle Procure, allora il sistema rischia di crollare. Già ora abbiamo problemi tecnici da affrontare». E' preoccupato il procuratore capo Guido Rispoli. Da una circolare ha saputo che è stata sospesa l'assistenza informatica agli uffici.
Il procuratore capo di Bolzano è un uomo pratico, che di solito i problemi li risolve in poco tempo con le forze che ha a disposizione. Ma la notizia della sospensione dell'assistenza informatica agli uffici amministrativi delle Procure italiane lo lascia con l'amaro in bocca.
«In questi giorni abbiamo problemi con il programma usato per caricare i fascicoli e le notizie di reato - spiega in piena sincerità il procuratore capo Rispoli - Questo significa che il lavoro va avanti, ma in modo più lento. Se il problema dovesse peggiorare e il Governo non garantisce più l'assistenza informatica allora qui rischia di rimanere tutto fermo».
La circolare ha fatto il giro delle Procure in poco tempo e ha causato grande preoccupazione nei vari palazzi di giustizia italiani. La stessa Associazione nazionale magistrati (Anm) ha parlato di «una paralisi complessiva del sistema», con la «chiusura dei tribunali». Per questo motivo l'Anm ha annunciato una «protesta forte e decisa», parlando di «colpo finale» del Governo a una «macchina che ha già enormi difficoltà di funzionamento».
Il problema si è venuto a creare dopo che a causa della Finanziaria sono stati tagliati i fondi che riguardano il settore dell'assistenza tecnica. Il grido d'allarme dell'associazione è stata confermata anche dal capo dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del ministero della Giustizia Luigi Birritteri ed in serata lo stesso ministro della Giustizia Angelino Alfano avrebbe cercato di rassicurare i magistrati spiegano che il servizio verrà ripristinato entro un paio di giorni.
Si tratta di parole che per il momento potrebbero bloccare un probabile sciopero da parte delle toghe. Nel capoluogo altoatesino si attendono però i fatti: «Ad oggi noi non abbiamo personale amministrativo che si occupa di queste cose - prosegue il procuratore capo Rispoli - Vi sembra normale che in una Procura appena emerge un problema tecnico bisogna sperare che ci sia il magistrato o il brigadiere giusto all'interno dell'edificio che un po' per passione un po' perché ne capisce qualcosa, riesce a risolvere il problema? Se non si fa qualcosa, la ragionevole durata dei processi non sarà possibile. Il sistema rischia di crollare da un momento all'altro se solo un elemento viene a mancare. Stiamo cercando di mantenere l'equilibrio del sistema, ma se si taglia ancora un po' allora è finita. In questo concordo con i miei colleghi che come me sono allarmati», conclude il procuratore.
Il procuratore capo di Bolzano è un uomo pratico, che di solito i problemi li risolve in poco tempo con le forze che ha a disposizione. Ma la notizia della sospensione dell'assistenza informatica agli uffici amministrativi delle Procure italiane lo lascia con l'amaro in bocca.
«In questi giorni abbiamo problemi con il programma usato per caricare i fascicoli e le notizie di reato - spiega in piena sincerità il procuratore capo Rispoli - Questo significa che il lavoro va avanti, ma in modo più lento. Se il problema dovesse peggiorare e il Governo non garantisce più l'assistenza informatica allora qui rischia di rimanere tutto fermo».
La circolare ha fatto il giro delle Procure in poco tempo e ha causato grande preoccupazione nei vari palazzi di giustizia italiani. La stessa Associazione nazionale magistrati (Anm) ha parlato di «una paralisi complessiva del sistema», con la «chiusura dei tribunali». Per questo motivo l'Anm ha annunciato una «protesta forte e decisa», parlando di «colpo finale» del Governo a una «macchina che ha già enormi difficoltà di funzionamento».
Il problema si è venuto a creare dopo che a causa della Finanziaria sono stati tagliati i fondi che riguardano il settore dell'assistenza tecnica. Il grido d'allarme dell'associazione è stata confermata anche dal capo dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del ministero della Giustizia Luigi Birritteri ed in serata lo stesso ministro della Giustizia Angelino Alfano avrebbe cercato di rassicurare i magistrati spiegano che il servizio verrà ripristinato entro un paio di giorni.
Si tratta di parole che per il momento potrebbero bloccare un probabile sciopero da parte delle toghe. Nel capoluogo altoatesino si attendono però i fatti: «Ad oggi noi non abbiamo personale amministrativo che si occupa di queste cose - prosegue il procuratore capo Rispoli - Vi sembra normale che in una Procura appena emerge un problema tecnico bisogna sperare che ci sia il magistrato o il brigadiere giusto all'interno dell'edificio che un po' per passione un po' perché ne capisce qualcosa, riesce a risolvere il problema? Se non si fa qualcosa, la ragionevole durata dei processi non sarà possibile. Il sistema rischia di crollare da un momento all'altro se solo un elemento viene a mancare. Stiamo cercando di mantenere l'equilibrio del sistema, ma se si taglia ancora un po' allora è finita. In questo concordo con i miei colleghi che come me sono allarmati», conclude il procuratore.
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