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BOLZANO. Ritrovate le due ragazzine bolzanine di orgine moldava che erano scomparse. Lo rende noto la questura. Erano a casa di un'amica, ignare che i genitori le stessero cercando, così almeno hanno raccontato agli agenti.
La notizia della scomparsa, ieri, era stata diffusa proprio dalle forze dell'ordine, come appello rivolto alle due ragazzine che, in realtà, erano rimaste a Bolzano in casa di un'amichetta.
Non esistono quindi, come era parso in un primo momento, responsabilità di terzi. Insomma, si tratta di "normali" dinamiche famigliari, quindi, per la polizia, il caso è chiuso.
Le due sorelle bolzanine Alina e Felicia Rosca, di 15 e 14 anni, di origine moldava, martedì erano letteralmente sparite dalla loro casa di Corso Libertà. O meglio, si erano allontanate da casa secondo gli indizi che emergevano ieri dal racconto dei genitori e dal lavoro della questura di Bolzano che da 4 giorni era sulle tracce delle due adolescenti.
Alina indossava dei pantaloni corti con dei fiorellini e anche Felicia aveva degli short. Con sé avevano anche un borsone da palestra. I genitori, in questi giorni, avevano mandato dei disperati appelli vocali su Whatsapp alle figlie. Non si sapeva altro.
Nate a Nisporeni in Moldavia, ma cresciute a Bolzano: Alina frequenta la scuola professionale provinciale per le professioni sociali Levinas mentre Felicia inizierà il prossimo anno la terza media alla scuola Dante Alighieri. La sensazione, ieri, era che qualcuno le stesse aiutando.
Per fortuna, invece, la situazione era molto più semplice.


