PHOTO
BOLZANO. «E adesso pancia a terra e si parte per la campagna elettorale. Mi butto tra la gente che è la cosa che più mi piace. In queste settimane di infinite discussioni interne, la tentazione di chiamarmi fuori è stata forte, ma ho avuto il sostegno del segretario provinciale Carlo Bettio, del partito nazionale e in particolare del presidente del Pd Stefano Bonaccini». Ha la voce rotta dalla commozione Juri Andriollo, 49 anni, avvocato e assessore comunale alle attività sociali del Pd, designato candidato sindaco dalla coalizione di centrosinistra, per sfidare il 4 maggio Claudio Corrarati, il candidato sindaco dello schieramento di centrodestra.
È stata durissima ma alla fine, nonostante le profonde divisioni interne, l'ha spuntata lui sul giornalista Alberto Faustini, sostenuto da Verdi, TeamK, Socialisti, Movimento Cinque Stelle.
La coalizione divisa
Partiti in nove, sono rimasti in sette i partiti della coalizione: Pd, Verdi, Sinistra, Lista Caramaschi, Restart, Rifondazione, Socialisti. Sono usciti Team K e Movimento Cinque Stelle che avevano posto come condizione per rimanere nel campo largo, la scelta di Faustini come candidato sindaco. E potrebbero seguirli anche Rifondazione e Socialisti, ma è una scelta che verrà fatta nelle prossime ore. Chi - nonostante le divisioni interne - ha fatto di tutto per cercare di allargare il più possibile lo schieramento è stato il segretario del partito Carlo Bettio: «È stato molto faticoso, ma lo sforzo di queste ultime settimane è stato premiato. Siamo riusciti a tenere insieme una coalizione ampia che oggi è salda e forte. Mi dispiace per l'uscita di Team K e M5S che spero di poter recuperare al secondo turno». Quindi i ringraziamenti: «Grazie per il contributo di idee e proposte, e per la generosa disponibilità ad Alberto Faustini, Renato Sette e a Chiara Rabini, che ha ritirato la sua candidatura come ulteriore contributo ad una soluzione unitaria».
I Verdi hanno votato Faustini
Per Andriollo si sono espressi oltre al Pd, la lista di Caramaschi, la Sinistra, Restart che in prima battuta aveva votato per Renato Sette. I Verdi, ritirata la candidatura di Chiara Rabini, hanno votato per Faustini. «Dopo la votazione - dice l'assessora Rabini - ho ringraziato Faustini per essersi messo a disposizione del campo largo e mi sono congratulata con il mio collega di giunta Andriollo. Adesso, basta discussioni, si lavora assieme per vincere e continuare a governare il Comune di Bolzano». Soddisfatto Luca Di Biasio, segretario della Sinistra: «Non è stato facile, alla fine però lo schieramento è rimasto unito. Spero che si possano riavvicinare anche Team K e M5S che, in queste settimane, hanno fatto un cammino importante con noi». È l'auspicio anche di Renato Sette di Restart: «Il campo è largo e noi su questo siamo stati chiari e lineari fin dal principio. Certo, qualcuno lo abbiamo perso, comunque speriamo di poterlo includere di nuovo in futuro. La giunta uscente si ricandida nel segno della continuità e dell'innovazione, e noi come Restart rappresentiamo senz'altro una novità». Sollevato il sindaco uscente Renzo Caramaschi che, da nove anni, governa il capoluogo: «Doveva finire prima, evitando di coinvolgere il Team K. Era chiaro che non avrebbero fatto parte della coalizione. Finalmente comunque si è deciso, e questo è ciò che conta. Sarei contento se il mio successore fosse Andriollo e farò di tutto per aiutarlo».
Delusi Psi e Rifondazione
Rifondazione si è astenuta. «Noi - spiega Michelangelo Zanghi, segretario di Rifondazione - decideremo nei prossimi giorni se rimanere all'interno della coalizione». I Socialisti non hanno partecipato alla votazione e decideranno a breve se continuare a far parte dello schieramento. «Siamo amareggiati per le forzature nel metodo di voto - commenta Alessandro Bertinazzo, segretario del Psi -. Si dice di volere il campo largo, ma alla fine lo si affossa». Aggiunge Ardelio Michielli: «Il Psi non accetta l'imposizione di una votazione percentuale. Riteniamo che Faustini avrebbe avuto più chance di vincere rispetto ad Andriollo».
Fuori dalla coalizione
Chi invece, come già annunciato, correrà da solo alle elezioni è il Team K: «Nei prossimi giorni - scrive in una nota Paul Köllensperger, consigliere provinciale e fondatore del partito - sceglieremo il candidato sindaco nel gruppo del Team K di Bolzano, che sta lavorando da tempo al programma». Da solo andrà anche il Movimento Cinque Stelle: «Riteniamo - dice Diego Nicolini, coordinatore provinciale del Movimento - quella della striminzita coalizione di sinistra una scelta perdente, noi parteciperemo per conto nostro e ci riuniremo a breve per definire il nostro candidato sindaco».


