PHOTO
BOLZANO. In pochi giorni la banda ha colpito quattro volte: sono infatti quattro i locali bolzanini con le slot machine scassinate. Ogni volta i malviventi riescono a portare via tra i 1.500 e i 2 mila euro in contanti. L'ultimo colpo è stato messo a segno in Corso Italia, presso il «Caffè Petit Chateau». Non si può più parlare di singoli episodi: quattro colpi in pochi giorni sono opera di una banda che con molta probabilità il giorno prima di scassinare le slot machine fa un sopralluogo per poi entrare di notte nel locale. Dopo il colpo al «Bar Roxi» in via Cesare Battisti, dove la banda era riuscita a portare via duemila euro, è stata la volta di due locali in via Claudia Augusta. Quasi ogni giorni arrivano titolari di un bar in questura per denunciare il furto. Gli ultimi ad avere trovato le macchinette da gioco sventrate sono stati i tiolari del «Caffè Petit Chateau» di Corso Italia, a pochi passi dal tribunale di Bolzano. La titolare del locale, una cittadina cinese, spiega che le slot machine sono state prelevate dall'azienda che le noleggia: «Siamo entrati come ogni mattina presto - spiega la donna - Poi abbiamo trovato le macchinette distrutte. Avevo già capito che c'era qualcosa che non andava: la porta mostrava dei segni di effrazione. Non sappiamo con precisione quanti soldi si trovavano all'interno delle slot machine. Questo sarà l'azienda che li noleggia a doverlo stabilire e poi segnalare agli agenti della questura. Purtroppo noi non possiamo fare niente. Non sappiamo quanto è alto il danno e soprattutto dobbiamo fare in modo di avere un sistema d'allarme più soffisticato. Non possiamo permetterci di aprire il locale e di trovare il bar sottosopra perché i ladri hanno scassinato le macchinette da gioco». E gli uomini della squadra Volante, coordinati da Giuseppe Tricarico, stanno lavorando giorno e notte per riuscire ad identificare la banda che si aggira in questi giorni nel capoluogo altoatesino. Per il momento, però, i malviventi sembrano conoscere il proprio «mestiere». Non lasciano impronti digitali, non lasciano tracce biologiche, conoscono i locali in cui colpire, conoscono i sistemi d'allare e soprattutto sanno perfettamente quali locali sono distanti da telecamere a circuito chiuso. In parole povere: si tratta di esperti che sanno come muoversi e quali bar sono meno a «rischio». Ma i quattro colpi di questa settimana non sono i primi ad essere stati denunciati presso la questura di Bolzano. Altri due colpi, e forse anche un terzo - anche se la firma dei ladri in quel caso sembra diversa - sono stati messi a segno la scorsa settimana. In questi giorni la banda sembra avere deciso di colpire sempre più vicino al centro storico. I locali che hanno denunciato un furto sono diversi tra loro. Hanno un'unica cosa in comune: hanno macchinette da gioco o macchinette cambia soldi, che a loro volta servono per giocare alle slot machine. Le macchinette cambia soldi sono le «preferite» dei ladri perché contengono banconote e quindi un bottino più alto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


