BOLZANO. Giocavano a festeggiare capodanno, ma qualcosa non ha funzionato e il grosso petardo è scoppiato loro in mano. Ieri fratello e sorella, di 13 e 8 anni, sono finiti all’ospedale. Per lui mano completamente lacerata, lei è sotto choc. E ora la polizia indaga.
Cosa sia accaduto nei dettagli è ancora in via di accertamento da parte degli agenti della questura, che stanno indagando. Fatto sta che ieri pomeriggio, verso le 16, tre ragazzini stavano giocando in via Nicolò Rasmo, la strada che conduce all’interno del nuovo rione di Casanova. Due di loro, fratello tredicenne e sorellina di 8 anni, figli di una famiglia di stranieri a Bolzano da diversi anni, stavano giocando con un grosso petardo. Festeggiavano il capodanno a modo loro. Il terzo assisteva un poco distante, e per questo è rimasto praticamente illeso.
Dopo aver acceso la miccia del piccolo ordigno esplosivo, i due fratelli hanno indugiato troppo. E il petardo, anziché essere lanciato a qualche metro di distanza, è scoppiato loro in mano. La bambina, per fortuna, è riuscita a ritrarsi e a scamparla, riportando solamente qualche lieve ferita alla testa. Al fratello maggiore, invece, è andata decisamente peggio. Lo scoppio gli ha profondamente lacerato una mano, ferendogli in maniera piuttosto seria due dita. I due ragazzini, sanguinanti e agitatissimi, hanno cominciato a correre in direzione dell’ospedale, finché un’auto di passaggio li ha raccolti allertando il 118.
L’auto è stata raggiunta da un’ambulanza della Croce rossa, che ha prestato ai due ragazzini i primi soccorsi. Il tredicenne è stato trasportato al San Maurizio e sottoposto a intervento chirurgico d’emergenza, ma non dovrebbe subire conseguenze irreparabili. Intanto la questura ha repertato i resti del petardo e avviato le indagini per verificare se ci siano responsabilità penali nei confronti di terzi. Nei guai potrebbero finire il venditore dell’ordigno o il fabbricante, se si trattasse di un petardo fabbricato illegalmente. (da.pa)
Cosa sia accaduto nei dettagli è ancora in via di accertamento da parte degli agenti della questura, che stanno indagando. Fatto sta che ieri pomeriggio, verso le 16, tre ragazzini stavano giocando in via Nicolò Rasmo, la strada che conduce all’interno del nuovo rione di Casanova. Due di loro, fratello tredicenne e sorellina di 8 anni, figli di una famiglia di stranieri a Bolzano da diversi anni, stavano giocando con un grosso petardo. Festeggiavano il capodanno a modo loro. Il terzo assisteva un poco distante, e per questo è rimasto praticamente illeso.
Dopo aver acceso la miccia del piccolo ordigno esplosivo, i due fratelli hanno indugiato troppo. E il petardo, anziché essere lanciato a qualche metro di distanza, è scoppiato loro in mano. La bambina, per fortuna, è riuscita a ritrarsi e a scamparla, riportando solamente qualche lieve ferita alla testa. Al fratello maggiore, invece, è andata decisamente peggio. Lo scoppio gli ha profondamente lacerato una mano, ferendogli in maniera piuttosto seria due dita. I due ragazzini, sanguinanti e agitatissimi, hanno cominciato a correre in direzione dell’ospedale, finché un’auto di passaggio li ha raccolti allertando il 118.
L’auto è stata raggiunta da un’ambulanza della Croce rossa, che ha prestato ai due ragazzini i primi soccorsi. Il tredicenne è stato trasportato al San Maurizio e sottoposto a intervento chirurgico d’emergenza, ma non dovrebbe subire conseguenze irreparabili. Intanto la questura ha repertato i resti del petardo e avviato le indagini per verificare se ci siano responsabilità penali nei confronti di terzi. Nei guai potrebbero finire il venditore dell’ordigno o il fabbricante, se si trattasse di un petardo fabbricato illegalmente. (da.pa)

