Bolzano. Serata evento presso il Centro Trevi di Bolzano mercoledì 15 gennaio alle ore 18.00, con la proiezione del documentario: “Il gemellaggio dimenticato: Bolzano-Sopron” della Zaox Production, presentazione a cura di Fondazione Upad in collaborazione con il Centro Audiovisivi di Bolzano.
Sopron/Ödenburg è una città ungherese al confine con il Burgenland austriaco. La città presenta una storia interessante e movimentata, soprattutto per quanto riguarda le minoranze linguistiche.
Come a Bolzano, dove si parla italiano, tedesco e ladino, così a Sopron si parla ungherese, tedesco e croato.
La molteplicità di lingue e culture caratterizza da sempre le due città, così che nel 1990 è stato creato un gemellaggio. Oggi sembra che non sia rimasto molto, solo poche persone si ricordano.
Il documentario intende scoprire come e perché è nato questo gemellaggio e i rapporti attuali tra le due città. “Arrivato per caso a Sopron, mi sono ricordato del gemellaggio con Bolzano, e mi sono chiesto che cosa ne è stato” dice Marco Sonna, che ha realizzato il documentario insieme a Martin Streitberger.
Le due città hanno avuto destini diversi, ma simili per quanto riguarda le minoranze linguistiche.
Con la fine della prima guerra mondiale e la caduta dell'impero austro-ungarico, Sopron/Ödenburg, città da sempre a maggioranza linguistica tedesca, resta con un discutibile referendum territorio ungherese.
Bolzano/Bozen, anch'essa da sempre a maggioranza linguistica tedesca, invece passa all'Italia e ha così inizio l'italianizzazione della città.
Il film racconta la storia del gemellaggio con riferimento agli avvenimenti storici. Si rivela anche la dimensione europea: il Picnic Paneuropeo, dimostrazione pacifica, ha luogo nel 1989 nei pressi di Sopron. Centinaia di persone della Germania Est sfruttano la breve apertura della cortina di ferro per rifugiarsi all'ovest. Un'anteprima della caduta del muro di Berlino e dei successivi cambiamenti geopolitici in Europa. Racconti in prima persona della scrittrice tedesca Terezia Mora, nata e cresciuta a Sopron. Il film documentario di 45 minuti è stato presentato con successo ai Film Festival di Bolzano e di Innsbruck e anche trasmesso da RAI-Südtirol. Questa serata nasce dalla proficua collaborazione della Provincia con le agenzie di educazione permanente, giunta al terzo anno, che consente di far conoscere i documentari prodotti co-prodotti o acquisiti dal Centro Audiovisivi ad un pubblico più ampio attraverso la presentazione dei filmati non solo al Centro Trevi ma anche presso le proprie sedi periferiche coinvolgendo autori ed esperti che arricchiscono gli incontri in dialogo con il pubblico.
Dal 2020 le presentazioni al Trevi sono a cadenza mensile e tutti i documentari presentati nell’ambito della rassegna Alto Adige sullo schermo sono a disposizione di tutti gli interessati per il prestito gratuito nella Mediateca del Centro Audiovisivi presso il Centro Trevi in Via Cappuccini 28.
Sopron/Ödenburg è una città ungherese al confine con il Burgenland austriaco. La città presenta una storia interessante e movimentata, soprattutto per quanto riguarda le minoranze linguistiche.
Come a Bolzano, dove si parla italiano, tedesco e ladino, così a Sopron si parla ungherese, tedesco e croato.
La molteplicità di lingue e culture caratterizza da sempre le due città, così che nel 1990 è stato creato un gemellaggio. Oggi sembra che non sia rimasto molto, solo poche persone si ricordano.
Il documentario intende scoprire come e perché è nato questo gemellaggio e i rapporti attuali tra le due città. “Arrivato per caso a Sopron, mi sono ricordato del gemellaggio con Bolzano, e mi sono chiesto che cosa ne è stato” dice Marco Sonna, che ha realizzato il documentario insieme a Martin Streitberger.
Le due città hanno avuto destini diversi, ma simili per quanto riguarda le minoranze linguistiche.
Con la fine della prima guerra mondiale e la caduta dell'impero austro-ungarico, Sopron/Ödenburg, città da sempre a maggioranza linguistica tedesca, resta con un discutibile referendum territorio ungherese.
Bolzano/Bozen, anch'essa da sempre a maggioranza linguistica tedesca, invece passa all'Italia e ha così inizio l'italianizzazione della città.
Il film racconta la storia del gemellaggio con riferimento agli avvenimenti storici. Si rivela anche la dimensione europea: il Picnic Paneuropeo, dimostrazione pacifica, ha luogo nel 1989 nei pressi di Sopron. Centinaia di persone della Germania Est sfruttano la breve apertura della cortina di ferro per rifugiarsi all'ovest. Un'anteprima della caduta del muro di Berlino e dei successivi cambiamenti geopolitici in Europa. Racconti in prima persona della scrittrice tedesca Terezia Mora, nata e cresciuta a Sopron. Il film documentario di 45 minuti è stato presentato con successo ai Film Festival di Bolzano e di Innsbruck e anche trasmesso da RAI-Südtirol. Questa serata nasce dalla proficua collaborazione della Provincia con le agenzie di educazione permanente, giunta al terzo anno, che consente di far conoscere i documentari prodotti co-prodotti o acquisiti dal Centro Audiovisivi ad un pubblico più ampio attraverso la presentazione dei filmati non solo al Centro Trevi ma anche presso le proprie sedi periferiche coinvolgendo autori ed esperti che arricchiscono gli incontri in dialogo con il pubblico.
Dal 2020 le presentazioni al Trevi sono a cadenza mensile e tutti i documentari presentati nell’ambito della rassegna Alto Adige sullo schermo sono a disposizione di tutti gli interessati per il prestito gratuito nella Mediateca del Centro Audiovisivi presso il Centro Trevi in Via Cappuccini 28.

