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BOLZANO. Le cause delle infiltrazioni d'acqua nel sottopassaggio pedonale della stazione ferroviaria di Bolzano non sono ancora state accertate e non esiste un cronoprogramma comunicato per gli interventi di risanamento. È quanto emerge dalla risposta del vicepresidente della Provincia Daniel Alfreider, datata 6 ottobre, all'interrogazione del Team K dopo il violento temporale del 7 agosto, quando consistenti infiltrazioni avevano interessato il passaggio utilizzato quotidianamente da migliaia di viaggiatori.
Secondo quanto riferito dall'assessore, i tecnici di RFI, proprietaria della struttura, stanno approfondendo le possibili cause del problema, probabilmente legate all'usura dei sistemi di impermeabilizzazione e drenaggio. La vicinanza alla linea ferroviaria del Brennero, ancora in esercizio, rende particolarmente complessa l'individuazione dei punti danneggiati e l'esecuzione dei lavori. Sulle ultime verifiche statiche, tuttavia, la risposta non fornisce date né relazioni tecniche, limitandosi a richiamare controlli periodici e specifici.
Il Team K giudica insufficienti i chiarimenti ricevuti: a cinque delle quattordici domande vengono forniti rinvii ad altre risposte, anche su questioni riguardanti eventuali difetti strutturali, corrosione e monitoraggio. Resta incerto anche il futuro della nuova stazione di Bolzano: FS Engineering sta elaborando il progetto di fattibilità tecnico-economica, ma non vengono indicate scadenze vincolanti per la realizzazione.
«Abbiamo posto domande concrete sulla sicurezza di un'infrastruttura che ogni giorno migliaia di persone utilizzano. Riceviamo rinvii, frasi generiche e una lezione politica», denuncia il consigliere Franz Ploner. Il riferimento è anche alla replica di Alfreider sugli investimenti stradali e ferroviari. Ploner chiede alla Provincia di rendere pubblici data ed esito dell'ultima ispezione, un programma per il risanamento e tempi certi per la nuova stazione.


