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BOLZANO. Fate attenzione ai tatuaggi ed al make up permanente perchè possono essere cancerogeni. L’allarme lo lancia Luca D’Ambrosio, direttore del Laboratorio analisi alimenti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente: «Insieme all’Arpa del Piemonte - spiega - siamo gli unici in Italia ad effettuare controlli ufficiali sui cosmetici. Sono anni che analizziamo i colori per i tatuaggi e la mia esperienza mi porta a sconsigliare la pratica». Non solo infezioni dunque, ma pericolo di contrarre tumori. «Sì. Soprattutto nei colori più volte abbiamo trovato quantità di nickel, piombo, arsenico, cadmio e bario oltre i limiti. Ed altra cosa... l’Arpa piemontese con la quale collaboriamo ha riscontrato su nostri campioni la presenza - in svariati prodotti - delle ammine aromatiche che sono cancerogene».
Ma perchè succede? «Perchè per gli inchiostri da tatuaggi la normativa Ue è carente e si sintetizza in tredici paginette». Dei circa 200 inchiostri analizzati dall’Arpa piemontese la percentuale di campioni non sicuri è risultata di poco inferiore al 45%. «La nostra esperienza - che resta parziale - mi fa dire che esiste una percentuale elevatissima di prodotti non conformi». A causa della scarsa regolamentazione dei requisiti per la sicurezza dei prodotti, in commercio è possibile trovare - infatti - pigmenti di varia natura. I più comuni coloranti sintetici utilizzati sono i coloranti azoici, che derivano da molecole più semplici (ammine aromatiche). Una volta introdotto il pigmento sottocute, il colorante può subire la riconversione in ammine, alcune delle quali cancerogene. I colori più a rischio sono il giallo, il rosso e le loro differenti tonalità (arancione, rosa…). Il colore più utilizzato è il nero è di provenienza inorganica e può contenere Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), famiglia di composti che comprende alcune sostanze cancerogene. Gli inchiostri rossi e gialli azoici e le loro differenti tonalità (arancione, rosa…) possono presentare ammine aromatiche. Esiste poi una grande variabilità nella positività degli inchiostri alle ammine aromatiche nell’ambito della stessa marca e colore. Elemento discriminante per la sicurezza è quindi l’affidabilità della materia prima (pigmento) con cui viene realizzato il prodotto. D’Ambrosio spiega che la vendita online può causare dei problemi. In alcuni casi risulta affidabile, il colorante è etichettato e presenta schede tecniche e di sicurezza. In moltissimi casi, però, la vendita è incontrollata e spesso sono disponibili prodotti contraffatti in Asia, di dubbia provenienza, poco sicuri dal punto di vista chimico e microbiologico.
Lei si farebbe dei tatuaggi? «No e non consiglio neanche di toglierli a chi già li ha perchè il laser sgretola le molecole e libera le ammine tutte insieme».
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