BOLZANO. Bolzano è tra le prime cinque città in Italia - al primo posto San Giovanni in Persiceto, unico insieme a Modena a raggiungere il livello eccellente, seguite da Piacenza e Bolzano, appunto; mentre tra le grandi città si conferma Napoli - che proprio in questi giorni ha ricevuto il Premio Animali in Città. È quanto emerge dal Rapporto di Legambiente, giunto quest'anno alla quindicesima edizione, che ha analizzato una serie di parametri, prendendo in considerazione i dati di 447 Comuni e 43 Asl.

Nel capoluogo altoatesino c'è un animale domestico ogni dieci abitanti. Assieme all'amore per l'amico a quattro zampe - che può essere un micio o un cane - crescono servizi e una sempre più fiorente pet economy. Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica. Aumenta il numero di cani e con esso il numero dei proprietari maleducati che non si preoccupano di raccogliere gli escrementi. Cosa che fa dire al sindaco Claudio Corrarati: «I proprietari di cani apprezzino il lavoro fatto dal Comune che si dimostra essere pet friendly, ma al tempo stesso rispettino le regole dell'igiene pubblica».

Amici a 4 zampe in cifre

Nel capoluogo altoatesino vivono almeno 11.060 animali d'affezione registrati, tra cani e gatti. Significa che, su una popolazione di circa 106 mila abitanti, c'è oltre un animale registrato ogni dieci residenti. È uno dei dati che emergono dal Rapporto "Animali in Città" di Legambiente, il dossier che analizza le politiche dei Comuni italiani dedicate agli animali d'affezione e alla fauna urbana.

Nel dettaglio, a Bolzano risultano iscritti all'anagrafe 7.535 cani, pari al 7,1% della popolazione (un cane ogni 14 abitanti), e 3.525 gatti, il 3,3% dei residenti (uno ogni 30 abitanti). Complessivamente, cani e gatti registrati rappresentano il 10,4% della popolazione cittadina. Il numero dei felini è però destinato a essere più elevato, poiché l'iscrizione all'anagrafe felina non è obbligatoria come quella canina.

Tra gli indicatori presi in esame dal rapporto figurano anche le 255 colonie feline censite presenti in città. Non rappresentano un fenomeno di randagismo, ma gruppi di gatti riconosciuti e gestiti attraverso programmi di sterilizzazione, assistenza veterinaria e alimentazione controllata. A questi servizi si aggiungono 25 aree cani distribuite nei quartieri e 10 mangiatoie per colombi, strumenti con cui il Comune cerca di coniugare tutela degli animali, decoro urbano e convivenza con i cittadini.

Il rapporto di Legambiente non premia le città con il maggior numero di animali, ma valuta la qualità delle politiche adottate dalle singole amministrazione. Tra i parametri, che sono stati presi in considerazione, figurano l'anagrafe canina e il microchip, la gestione del randagismo, canili e rifugi, colonie feline, aree di sgambamento, regolamenti comunali, servizi veterinari, campagne di sterilizzazione, adozioni, guardie zoofile, investimenti, educazione dei cittadini, lotta all'abbandono e gestione della fauna urbana.

La volontaria

Shari Crivellari, volontaria animalista, che dedica tutto il tempo libero a trovare una casa in particolare ai gatti randagi, conferma che negli ultimi anni le cose a Bolzano sono migliorate: «La collaborazione con il Comune e il Canile della Sill è buona. Nelle colonie feline sono state messe le mangiatoie. A far bene servirebbe un altro canile/gattile perché quello della Sill sta scoppiando e il personale si fa in quattro».

Crivellari dà una mano ai proprietari che, per motivi diversi, magari da un giorno all'altro, si trovano a non poter più tenere l'amico peloso e bisogna trovare urgentemente una nuova casa. «Attualmente - spiega - ho diciassette gattini e quattro cani da dare in adozione. Ma non è facile. Attraverso la rubrica che l'Alto Adige pubblica tutti i lunedì siamo riusciti però, negli anni, a trovare tante persone disposte ad accogliere».

Il veterinario

Il Rapporto di Legambiente ha analizzato e premiato il comportamento del Comune nella gestione degli animali di affezione, ma i proprietari di gatti ed in particolare cani, sono altrettanto bravi? «Direi - spiega il veterinario di Appiano Ugo Brigadoi - che in linea di massima sono consapevoli dell'impegno in termini di tempo innanzitutto, ma anche economico, che comporta decidere di prendere un cane. In base alla mia esperienza posso dire che vanno regolarmente dal veterinario e se ci sono esami da fare e terapie da dover somministrare, nessuno si tira indietro».

Capita spesso che il cane preso per accontentare il figlio o la figlia diventi presto un peso di cui liberarsi? «Per fortuna rarissimamente, qualche volta però capita».

Anche per le razze canine si va a mode: in questo momento cosa va per la maggiore?

«Direi il Pastore belga, un cane che viene molto utilizzato dalle forze dell'ordine e che consiglierei, per le sue caratteristiche, solo ad un proprietario esperto».

La startup

La senatrice Michaela Biancofiore, grande amante degli animali, ed in particolare della sua cagnolina Puggy, un anno fa ha creato la startup Bauking con sede al Noi Techpark. «Obiettivo: consentire ai proprietari di animali domestici (non solo cani quindi) di viaggiare e andare in vacanza portandoli con sé. Attraverso la piattaforma Bau-king.com si possono prenotare direttamente alberghi e più in generale strutture recettive che accolgono anche gli amici pelosi e i mezzi di trasporto».