BOLZANO. La giunta Kompatscher aveva introdotto - per differenziarsi da quella di Durnwalder - l'ordine del giorno online delle sedute del martedì già 24 ore prima. "Una questione di trasparenza", era stato detto. Giusto. Tanto l'opposizione quanto i sindacati avevano apprezzato. Tutti, infatti, avevano la possibilità di documentarsi e raccogliere notizie utili sui temi caldi in discussione.

Da ieri si è deciso di fare un passo indietro. Niente ordine del giorno, se non il giorno stesso della seduta (martedì). "Questo esecutivo aveva fatto molto per distanziarsi dalla vecchia politica", sottolinea Ulli Mair (Freiheitlichen), "che ora torna dalla finestra". Duri anche i sindacati. "Ho pensato ad un problema tecnico - commenta caustico Tony Tschenett dell'Asgb - poi ho capito che era una scelta politica".

Contestualmente, nell'anno che precede le elezioni provinciali, la giunta ha deciso di far lavorare due giornalisti italiani e due giornalisti tedeschi il sabato e la domenica. Proprio quando ci saranno decine di inaugurazioni. Il nuovo corso dell'Agenzia della Comunicazione piace davvero a pochi. Che stia per iniziare la campagna elettorale?