BOLZANO. Belle le betulle, ma terribili per gli allergici. In Comune si sta lavorando a un piano per sostituire le piante ad alto potere allergenico con essenze più tollerabili per l’organismo. A malincuore, ma nel corso dei prossimi anni i giardinieri comunali potrebbero essere chiamati a sradicare decine di alberi.
 Se ne sta occupando l’assessore Silvano Baratta, che la prossima settimana porterà in giunta un promemoria su questo tema.
 L’operazione, se approvata, troverà porte aperte al Servizio pneumologico aziendale della Asl. Il primario Paolo Pretto commenta: «E’ sensato limitare il più possibile l’esposizione di bambini e adulti ad alberi ad alto potere allergenico, che possono innescare o acutizzare le allergie». Enfatizzate dall’inquinamento, le allergie coinvolgono ormai il 5-10 per cento dei bambini, soprattutto nei centri urbani.
 Baratta si è consultato con il reparto di Pneumologia e garantisce: «L’operazione verrebbe gestita insieme ai medici».
 L’idea è di superare situazioni come il parco di via Roen o i prati del Talvera, dove i bambini giocano sotto le betulle. Ma alberi allergenici sono sparsi per tutta la città, da Gries a via Genova.
 La giardineria comunale già in passato ha provveduto a sostituire betulle e altre piante. Il programma sarebbe ora più incisivo. Riguarderebbe alberi su terreno comunale, ma si spera in una sensibilizzazione anche dei privati.
 «E’ giusto che aumenti l’attenzione su questo tema. Se devo organizzare il mio giardino, magari mi indirizzo verso alberi a basso potere allergenico», spiega Baratta. La filosofia alla base dell’operazione è questa: visto che le allergie sono in aumento e si sviluppano anche forme nuove, si devono eliminare, se possibile, almeno le cause accertate delle patologie.
 Oltra alla betulla, ricorda Pretto, «gli alberi più implicati nelle allergie respiratorie e che producono allergeni inalanti sono nocciolo, ontano, carpino e, meno importanti, frassino e quercia. Hanno periodi di impollinazione che vanno da febbraio ad aprile-maggio, a seconda delle condizioni climatiche e dall’altezza sul livello del mare». Per mantenere comunque il verde, si potranno piantare alberi come platani e olmi, il cui polline ha minore potere allergenico.
 Il Servizio pneumologico aziendale, di cui Pretto è primario, è il centro di riferimento per tutta la provincia, con medici in servizio a Bolzano (via Amba Alagi), Egna (distretto), Silandro, Merano, Bressanone e Brunico (ospedali). In questi servizi vengono effettuati i test cutanei, tra l’altro, su tutti gli alberi a maggiore potenziale allergenico. Nel 2009 nelle sei sedi sono stati eseguiti 870 test cutanei, 2650 visite specialistiche per asmatici e 3100 spirometrie per asmatici.
 Sempre Pretto ricorda che le persone sensibilizzate possono sviluppare asma, riniti e congiuntiviti allergiche.
 Come sanno bene gli allergici, che in queste settimane vivono i loro momenti peggiori, non è importante trovarsi lontano da betulle e carpini: Pretto: «Il vento disperde il polline ovunque».