BOLZANO. Truffa aggravata ai danni della Provincia autonoma di Bolzano. E’ questa l’ipotesi di accusa con cui la Procura della Repubblica ha avviato una serie di accertamenti (affidati materialmente alla Guardia di Finanza) a seguito della presentazione di un esposto denuncia la cui fondatezza è ora al vaglio degli inquirenti.

Al centro del caso vi sono i contributi ottenuti a vario titolo da una cooperativa bolzanina, una Onlus, che gestisce servizi di asilo nido in micro strutture. L’inchiesta è curata dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante. Secondo la segnalazione fatta pervenire alla magistratura la cooperativa sarebbe riuscita ad ottenere indebiti contributi sul servizio erogato. Siamo, è bene sottolinearlo, in una fase di verifica delle ipotesi accusatorie. In altre parole la segnalazione fatta pervenire alla magistratura e poi girata alla Guardia di Finanza potrebbe anche rivelarsi infondata. A depositare un esposto sarebbe stata una operatrice da tempo in aperto dissidio con il resto della cooperativa che in Alto Adige gestirebbe una ventina di asili nido.

Secondo una prima indicazione il danno che la Provincia avrebbe subìto si aggirerebbe sui 180 mila euro.

Anche in questo caso, però, le cifre debbono essere ancora vagliate dalla Guardia di Finanza. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire la situazione anche alla luce delle tensioni rilevate all’interno della cooperativa con lettere intimidatorie e minacce più o meno velate. Vi sarebbero stati anche atti di danneggiamento alle strutture e alle autovetture di servizio, con pneumatici bucati. I fatti che sono al centro degli accertamenti fanno riferimento ad un periodo precedente al 2014, quando la presidenza della Onlus in questione passò di mano. Dunque i sospetti riguarderebbero il periodo della precedente presidenza.

Secondo alcune indicazioni (al vaglio degli inquirenti) la Onlus avrebbe fatto figurare un numero di bambini assistiti superiore al reale al fine di ottenere contributi provinciali gonfiati. In alcuni casi si sarebbe anche evitato di segnalare l’assenza di bambini ammalati facendoli figurare sempre presenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA