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BOLZANO. Cento e otto multe da 81 euro. Questo il bilancio della Bolzaninbici 2017. Meno delle duecento dell’anno scorso, ma cento sanzioni per mancato rispetto dell’ordinanza sindacale che vietava il transito motorizzato in nemmeno tutta la città rimangono ben tantine. Ma non è tutto. Sono anche altri due gli aspetti che ieri chi ha girato per la città con occhio attento ha notato. Conferma il comandante della polizia municipale, Sergio Ronchetti. Non molti ma comunque sempre troppi gli automobilisti maleducati, che hanno letteralmente coperto di insulti e improperi i vigili urbani che li fermavano o informavano. E poi i ciclisti. Perché anche se non circolano le auto il codice della strada bisogna rispettarlo comunque. Ché in giro ci sono bus, taxi, ambulanze in emergenza, esentati per motivi di salute o altro. E allora, non si va contromano, si rispetta il rosso. Anche questione di educazione nei confronti dei figli piccoli che ci si porta dietro. E che oggi, lunedì, visto l’esempio di mamma e papà, ieri, stamattina magari potrebbero tentare di passare anche se non è verde.
Cominciamo dai motori. Corso Libertà, ore dieci. La municipale pizzica un’auto e una moto. Si tentano giustificazioni arrampicandosi sugli specchi: “Ma sotto casa mia non c’erano i vigili, pensavo di poter passare”. Segue la risposta dell’agente: «C’era la chiudenda metallica con cartello di divieto di transito e comunque, perdoni, ma non è possibile mettere un vigile a ogni varco, sono troppi». Ergo, fanno 81 euro. Se ne sono elevate in tutto 108, di sanzioni, come precisa il comandante Ronchetti.
Altro episodio. Rotonda di ponte Roma, ore 10.20. Un automobilista inferocito smonta volteggiando per aria il pugno. Offese pesanti addirittura a quei poveri volontari del Goer, gli operatori radio che aiutano i vigili a gestire il traffico. Vuole passare a tutti i costi, il maleducato, e parla di divieto assurdo, contro i cittadini. Poi vede i vigili, passa a più miti consigli e se ne sgomma via. Ci sarebbe da scriverlo a caratteri cubitali, come chiarisce Ronchetti: «È inammissibile che vengano tenuti questi comportamenti».
Ma anche i ciclisti ne fanno di ogni. In via San Vigilio a Oltrisarco tutti contromano. In corso Italia tutti sulla corsia dei bus. Nessuno o quasi che rispetti il rosso in piazza Adriano. Nonostante la ciclabile, tutti giù per il sottopasso di via Santa Geltrude-viale Trento, col rischio di «stamparsi» su un bus.


