BOLZANO. La maggioranza silenziosa è scesa in piazza. E nelle strade, sulle piste ciclabili, in ogni angolo della città: i bolzanini che amano la bici, quelli che la usano perché è economica, quelli che la devono usare perché non c'è pacheggio sotto all'ufficio, quelli che per una volta hanno deciso di rinunciare all'auto, tutti assieme protagonisti di Bolzanoinbici.

Una città irreale, quella di ieri, con l'asfalto inondato di sole e di famiglie in bicicletta, di bambini col caschetto e i palloncini legati alla sella; perché la 18° edizione della stracittadina organizzata da Comune e Uisp non poteva andare meglio di così. Bolzanoinbici è diventata maggiorenne cancellando la sfortunata e bagnatissima edizione del 2011 con una partecipazione record (oltre 4200, ma altre migliaia non erano iscritti), una dose accettabile di proteste da parte degli automobilisti ignari, un programma di eventi ricchissimo e un'affollata premiazione sui Prati del Talvera, nel piazzale delle feste che si è riempito fin dal mattino grazie a una serie di eventi e al ristoro che a pranzo ha ospitato centinaia di famiglie all'ombra del grande tendone.

Alle 9.30 è scattato il divieto per i motori, con i vigili urbani e i volontari del Goer impegnati a bloccare tutti gli accessi alla città e a spiegare gli orari e le ragioni della chiusura. Qualche insistenza, qualche protesta, qualche richiesta accettata, tipo quella della mamma che a Ponte Resia ha giurato di avere a casa una piccola in attesa d'essere allattata.

Dentro la città, è stata subito coda ai cinque punti di partenza, corrispondenti ai cinque quartieri che si sono sfidati a chi aveva più iscritti per poter vincere il trofeo, raffigurante una bici storica. A Firmian, nel piazzale della scuola Pascoli, dopo mezz'ora erano partiti già 900 ciclisti del quartiere che vince sempre a mani basse _ quello di Don Bosco _ essendo il più popoloso e il più vasto ma che ieri si è dovuto accontentare del secondo posto perché il conteggio viene effettuato in base al rapporto percentuale fra numero di abitanti e numero di partecipanti. Ma anche a Casa Agnello (Rencio), Piazza Nikoletti (Oltrisarco), Piazza Casagrande (Europa-Novacella) e in Piazza Tribunale (Gries) sono arrivate a frotte famiglie intere che hanno chiesto il primo timbro dei cinque necessari a completare il giro con traguardo sui Prati: in cambio, una t-shirt di Bolzanoinbici e un buono per partecipare alla lotteria finale.

Sulle strade deserte, solo qualche autobus e pochi taxi, i soli autorizzati a girare assieme a portatori di handicap e a qualche situazione d'emergenza. Gli altri motorizzati che non si erano organizzati o che non sapevano della manifestazione, si sono rassegnati a parcheggiare in qualche modo nei pressi dei blocchi stradali. In piazza Nikoletti workshop di ciclo-riparazione e percorso mountain bike; in piazza Tribunale un grande container con la mostra "Dal velocipede alla bicicletta moderna" che era anche il tema della 18° edizione e che ospiterà fino al 16 settembre alcuni cimeli dal velocipede alla bici di Fausto Coppi; in piazza Casagrande decorazione viso ed esposizione t-shirt; al Liceo Pascoli un percorso del Vke; infine sui Prati gara nazionale di bmx con freeriders impegnati per tutta la giornata. Insomma, un vero festival ciclistico, conclusosi con la premiazione: assente giustificato il sindaco, è toccato all’assessora alla mobilità Kofler Peintner premiare il quartiere Oltrisarco.