BOLZANO. Riqualificazione energetica, questa grande sconosciuta. Finora in città ben pochi condomìni hanno usufruito del cosiddetto bonus cubatura, alzando di un piano il proprio edificio. Procedure estremamente complesse, poco o punto conosciute, ostacoli di carattere tecnico, finanziario, burocratico. Per non parlare della difficoltà di mettersi d’accordo fra condòmini. E intanto, il settore edilizio langue. Per tentare un rilancio del comparto delle costruzioni e spingere verso il risparmio energetico, ora il Comune lancia un progetto pilota, finanziato al 75% con i fondi dell’Unione europea, al 25% dal fondo di rotazione provinciale. Un progetto complesso, ma facilmente sintetizzabile: entro il 2012 si sceglieranno venti condomìni da riqualificare energeticamente e fra 2013 e 2014 li si accompagnerà nell’intero iter. A titolo gratuito. Se il progetto pilota funzionerà, la procedura verrà sistematizzata con la creazione di uno sportello permanente per la consulenza ai condomìni.

Il progetto, denominato “Epourban”, nasce con lo scopo di sfruttare la grande chanche - come la definisce l’assessore comunale preposto, Chiara Pasquali - della riqualificazione energetica e del bonus cubatura. Inizialmente, chi ristrutturava energeticamente aveva a disposizione un bonus di 200 metri cubi: pochetto anzichenò. Tanto che ad usufruirne, finora, sono state quasi solo le residenze agricole (ora ville) del cuneo verde, molte delle quali si sono così ampliate. Adesso la legge provinciale permette ampliamenti fino al 20% della cubatura, con regole meno restrittive delle precedenti. Il relativo regolamento di attuazione è pronto e dovrebbe essere approvato a breve dalla giunta provinciale. Il timore, però, è che il tutto non decolli come voluto nemmeno questa volta.

Così, Tis e Comune sono scesi in campo, soprattutto allo scopo di attivare il mercato privato della riqualificazione edilizia. Il target del progetto pilota sono i proprietari privati, prevalentemente in condomìni; le tipologie che saranno interessate sono gli edifici degli anni ’60-’70, quelli storici e quelli di un qualche interesse architettonico (seppure non tutelati).

Attualmente, le riqualificazioni sono frenate da un mix di problemi tecnici, legali, amministrativi, finanziari e dalla difficoltà di trovare un accordo a livello condominiale. Gli obiettivi del Comune sono di istituire una commissione tecnica di esperti, professionisti qualificati, non solo tecnici ma pure legali, finanziari e via elencando.

Il progetto non porterà vantaggi materiali ai privati, bensì consulenziali. Gratuiti, però, e non è un fatto da sottovalutare. Con il supporto del settore edilizio, artigiano, bancario, legale e degli amministratori condominiali, si fornirà una consulenza gratuita sulla riqualificazione ai proprietari privati.

La prima fase a livello locale si è appena conclusa e ha visto amministrazione e Tis impegnati in un confronto su servizi esistenti ed esperienza passata con tutti i portatori di interessi locali, per individuare opportunità e strategie comuni. Avviata la rete di contatti, ora si lavorerà all’apertura di un apposito sito web, che verrà realizzato dal Tis. A giorni verrà emesso il bando di selezione per la formazione della commissione di consulenti esperti in riqualificazione energetica, con la supervisione dal Comune. Fra metà 2013 e metà 2014 verrà avviata la selezione di 20 edifici privati da sottoporre ad altrettante consulenze pilota gratuite, da parte della commissione di esperti, con lo scopo di elaborare un piano di azione tecnico, finanziario e amministrativo per il risanamento energetico dei singoli edifici. Entro fine 2014 verrà istituita una commissione permanente, dotata di un sistema di formazione e accreditamento interno per consulenti e di un software dedicato per l’elaborazione assistita di consulenze.

Il progetto costerà 257 mila euro, di cui 162.300 per spese di personale del Comune, il resto per i costi dei consulenti.

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