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BOLZANO. Novità urbanistiche in arrivo, per tutta la Provincia ma soprattutto per il capoluogo. La prossima settimana entrerà in vigore il bonus cubatura del 20% per tutti gli edifici. Chiesto dal Comune alla Provincia, tale aumento di cubatura permetterà di accrescere la volumetria anche dei condomini, finora esclusi, alzandoli di un piano o anche due, a seconda dei casi.
La stima dei tecnici comunali parla di 600-1000 nuovi alloggi che potrebbero essere edificati entro il 2020-2025. Vendendo i nuovi alloggi così realizzati, i condomini potranno permettersi di ristrutturare a costo zero l'intero edificio per raggiungere gli standard CasaClima e ottenere così un notevole risparmio dal punto di vista dei consumi energetici.
Nel frattempo, nella giornata di ieri l'assessore provinciale all'urbanistica Michl Laimer ha anticipato le linee guida della futura legge urbanistica, che in autunno andrà in consiglio provinciale: sarà meno proibitiva, meno restrittiva, nel senso che darà le linee guida per lo sviluppo del territorio ma non normerà il dettaglio, sul quale avranno ampio spazio i comuni. Proprio ciò che da anni chiede il Comune di Bolzano.
Chiare regole ci saranno però riguardo al verde agricolo, su cui si potrà costruire solo a scopo rurale. Le eccezioni, pochissime, saranno normate in maniera chiara per evitare i numeri da circo inventati negli anni da costruttori senza scrupoli. Spiega in dettaglio il bonus cubatura l'assessore comunale Chiara Pasquali.
«Finora, il bonus CasaClima era al massimo di 200 metri cubi, troppo poco per permettere degli ampliamenti ai condomini in città. Andava bene per le villette, nelle valli, non a Bolzano. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto dalla Provincia di aumentare il bonus cubatura al 20% della volumetria esistente».
In tal modo si raggiungeranno tre scopi. «Intanto si potranno riconvertire in CasaClima i vecchi edifici degli anni Sessanta e Settanta, che in città sono moltissimi. Si tratta di condomini con fortissime dispersioni energetiche». La riconversione però costa. Ecco allora il bonus.
«Se da 200 metri cubi si passa al 20% della volumetria, si concretizza la possibilità, a mero titolo di esempio, di alzare di un piano o anche di due un condominio. In tal modo, si copre il fabbisogno di nuovi alloggi, si dà una mano al settore edilizio oggi in forte crisi e inoltre, con la vendita dei nuovi alloggi così realizzati, la riconversione a CasaClima non va a gravare sulle spese di condominio».
L'aumento del 20% è stato deciso dalla Provincia su espressa richiesta municipale, a seguito di uno studio tecnico commissionato dall'assessorato. «I tecnici hanno stimato - spiega Pasquali - che per essere economicamente sostenibile questa operazione doveva interessare circa il 20% del volume dell'edificio esistente, di costruzione precedente al 2005, ossia all'entrata in vigore del primo standard CasaClima.
Difficile predire quanti condomini si serviranno del bonus, ma una stima attendibile attesta i nuovi alloggi fra 600 e 1000, da oggi al 2020 - 2025». Il bonus sarà attivo probabilmente in autunno, quando sarà pronto il regolamento provinciale di attuazione. Saranno poi i comuni a decidere in quali zone il bonus non sarà applicabile.
La stima dei tecnici comunali parla di 600-1000 nuovi alloggi che potrebbero essere edificati entro il 2020-2025. Vendendo i nuovi alloggi così realizzati, i condomini potranno permettersi di ristrutturare a costo zero l'intero edificio per raggiungere gli standard CasaClima e ottenere così un notevole risparmio dal punto di vista dei consumi energetici.
Nel frattempo, nella giornata di ieri l'assessore provinciale all'urbanistica Michl Laimer ha anticipato le linee guida della futura legge urbanistica, che in autunno andrà in consiglio provinciale: sarà meno proibitiva, meno restrittiva, nel senso che darà le linee guida per lo sviluppo del territorio ma non normerà il dettaglio, sul quale avranno ampio spazio i comuni. Proprio ciò che da anni chiede il Comune di Bolzano.
Chiare regole ci saranno però riguardo al verde agricolo, su cui si potrà costruire solo a scopo rurale. Le eccezioni, pochissime, saranno normate in maniera chiara per evitare i numeri da circo inventati negli anni da costruttori senza scrupoli. Spiega in dettaglio il bonus cubatura l'assessore comunale Chiara Pasquali.
«Finora, il bonus CasaClima era al massimo di 200 metri cubi, troppo poco per permettere degli ampliamenti ai condomini in città. Andava bene per le villette, nelle valli, non a Bolzano. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto dalla Provincia di aumentare il bonus cubatura al 20% della volumetria esistente».
In tal modo si raggiungeranno tre scopi. «Intanto si potranno riconvertire in CasaClima i vecchi edifici degli anni Sessanta e Settanta, che in città sono moltissimi. Si tratta di condomini con fortissime dispersioni energetiche». La riconversione però costa. Ecco allora il bonus.
«Se da 200 metri cubi si passa al 20% della volumetria, si concretizza la possibilità, a mero titolo di esempio, di alzare di un piano o anche di due un condominio. In tal modo, si copre il fabbisogno di nuovi alloggi, si dà una mano al settore edilizio oggi in forte crisi e inoltre, con la vendita dei nuovi alloggi così realizzati, la riconversione a CasaClima non va a gravare sulle spese di condominio».
L'aumento del 20% è stato deciso dalla Provincia su espressa richiesta municipale, a seguito di uno studio tecnico commissionato dall'assessorato. «I tecnici hanno stimato - spiega Pasquali - che per essere economicamente sostenibile questa operazione doveva interessare circa il 20% del volume dell'edificio esistente, di costruzione precedente al 2005, ossia all'entrata in vigore del primo standard CasaClima.
Difficile predire quanti condomini si serviranno del bonus, ma una stima attendibile attesta i nuovi alloggi fra 600 e 1000, da oggi al 2020 - 2025». Il bonus sarà attivo probabilmente in autunno, quando sarà pronto il regolamento provinciale di attuazione. Saranno poi i comuni a decidere in quali zone il bonus non sarà applicabile.
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