BOLZANO. Il 24 ottobre è scaduto il termine per presentare domanda e ottenere il bonus psicologo post Covid da 600 euro (lo Stato finora ha messo a disposizione fondi per 25 milioni).

Luisa Gnecchi, vicepresidente Inps, dice che in Italia sono soprattutto i giovani ad usufruirne: su circa 400 mila richieste il 44% del totale pari a 175 mila domande arriva da cittadini under 35. L’Alto Adige compare penultimo in classifica (dopo la Val D’Aosta) con solo 955 richieste mentre in Trentino (2.887) risultano essere tre volte di più.

Gnecchi non offre una lettura negativa del dato: «I requisiti per ottenere il bonus sono simili a quelli per il reddito di cittadinanza e il servizio pubblico in Alto Adige garantisce un alto numero di colloqui psicologici alla popolazione in sofferenza. Lo stesso succede con i consultori che garantiscono percorsi gratuiti mentre anche nelle scuole esistono sportelli ad hoc. Il dato di Trento - innegabilmente superiore all’Alto Adige - resta comunque inferiore rispetto al panorama nazionale».

Sabine Cagol - presidente dell’Ordine degli psicologi della provincia di Bolzano - entra nel solco di Gnecchi: «Il servizio pubblico in Alto Adige offre risposte importanti anche per questo credo che il numero di domande sia inferiore al resto d’Italia. Va però detto che le richieste di aiuto al settore privato sono aumentate di un terzo in pandemia anche perchè le liste d’attesa restano importanti». Cagol spiega anche che la gestione del bonus non è né semplice, né immediata, questione che potrebbe aver scoraggiato i più.

«La pandemia da Covid ha aumentato il disagio tra la popolazione tutta e continua a pesare. Ansia e depressione sono esplose, il virus ha fatto emergere problematiche nascoste». Se nel resto d’Italia la maggior richiesta d’aiuto arriva dagli under 35, in Alto Adige è a 360 gradi. «Arriva dai giovani, ma anche dai 40/50 enni, dagli anziani, dalle coppie costrette per mesi alla convivenza forzata». In croce troppe famiglie. «Gravemente penalizzate a livello organizzativo... per non parlare delle mamme sole e separate costrette a fronteggiare diversi ambiti».

Ma chi ha diritto al bonus?

Per essere giudicati idonei, il valore Isee deve essere inferiore a 50.000 euro e al momento della domanda doveva essere disponibile una dichiarazione aggiornata al 2022. I richiedenti devono essere residenti in Italia. Il bonus può essere utilizzato per ore di terapia presso psicologi e psicoterapeuti privati iscritti ai relativi albi professionali e che partecipano al progetto. L'importo del contributo varia in base al valore Isee (600 euro per livelli inferiori a 15.000 euro, 400 euro per la fascia compresa tra 15.000 e 30.000 euro, 200 euro per valori tra i 30.000 e i 50.000 euro).

Come fare richiesta?

La domanda andava presentata online sul portale Inps (in italiano) fino a lunedì scorso. Sulla base delle richieste ricevute, l'Inps adesso stilerà una graduatoria. I beneficiari selezionati riceveranno una notifica con l'importo assegnato e il codice associato, che dovrà essere esibito durante la seduta di terapia. Quindi verrà corrisposto dall'Inps allo specialista un massimo di 50 euro a seduta. L'importo assegnato andrà utilizzato dall'utente entro 180 giorni dall'accettazione della domanda; in caso contrario il bonus sarà trasferito ad altri richiedenti.