Il bisogno di apprendimento degli alunni con background migratorio, nelle scuole altoatesine, è un'esigenza sempre più sentita. Lo confermano i numeri, visto che dal 2007 ad oggi la loro presenza è cresciuta del 35%. In totale si tratta di quasi 9 mila ragazzi. Per questo motivo, la giunta provinciale ha deciso di stanziare più risorse per i centri linguistici e creare una rete di volontari. Non sono previste “classi speciali”, come aveva ipotizzato a suo tempo l’ex governatore Durnwalder.

La nuova strategia approvata dalla Giunta provinciale, poggia sostanzialmente su tre pilastri. Il primo è rappresentato dalla qualificazione degli insegnanti, chiamati a migliorare ulteriormente la propria formazione, poi si apre il capitolo legato alle risorse. «I centri linguistici - ha proseguito Achammer - hanno bisogno di maggiori risorse per far fronte a richieste sempre crescenti, e soprattutto necessitano di fondi che consentano di avviare le proprie attività con la tempestica più adeguata, in modo da farci trovare preparati per l'avvio del prossimo anno scolastico».