BOLZANO. Stangata per 32 medici chiamati a restituire alla Provincia (con gli interessi) la borsa di studio per la specialità. C'è chi sborserà più di 100 mila euro. Secondo la legge - infatti - una volta incassato il ricco finanziamento avrebbero dovuto esercitare la professione in Alto Adige almeno per quattro anni ma non l'hanno fatto. E così tra i professionisti c'è chi pagherà più di 100 mila euro. Florian Zerzer, capo Dipartimento dell'assessorato alla sanità, parla chiaro: «È proprio così. La nostra legge prevede che sia finanziato tutto lo stipendio della formazione professionale a patto che il medico lavori per almeno quattro anni - nell'arco di dieci - in Alto Adige. E badate bene che non deve necessariamente farlo all'interno di una struttura pubblica ma anche in una privata, per cui è lasciato al singolo un'ampio ventaglio di scelte. Ed evidentemente questi medici non l'hanno fatto ed allora dico che è giusto che i soldi spesi dalla Provincia ritornino». Veronika Rabensteiner, direttrice dell'Ufficio formazione del personale sanitario, entra nel dettaglio e spiega che ogni anno ci sono circa un centinaio di medici che frequentano i corsi per la specialistica e che la Provincia li finanzia con un assegno che si aggira attorno ai 1.700 euro al mese. «All'inizio ricevono 25 mila euro lordi l'anno che dal terzo in poi diventano 26 mila». Formazione - ricorda la Rabensteiner - che un medico deve avere se, dopo la laurea, vuole accedere ad una qualsivoglia specialità (Chirurgia, Oculistica, Ortopedia, Dermatologia ecc.). La Provincia di Bolzano ha convenzioni con Università italiane (Verona e Padova sono i canali preferiti) ed estere che hanno sempre un numero di posti riservati per ciascuna specialità. «Succede che se un "nostro" medico supera l'esame ed entra in graduatoria scatta il finanziamento». Sicuramente generoso. Ma la legge che si tutela da facili esborsi e dai cervelli in fuga chiede anche una contropartita: ovvero che il medico - diventato specialista - eserciti la professione in Alto Adige almeno per 4 anni nell'arco di dieci. E chi non l'ha fatto adesso dovrà pagare. Anche più di 100 mila euro? «Sì. Ma esistono tante situazioni diverse, non si può generalizzare».