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Bolzano. Un libro incredibile che si “apre” per sette metri, un “serpente” di carta che racconta con mappe, disegni e le stirpe di alpinisti, esploratori e sherpa, l’epopea della conquista della vetta himalayana del K2. È frutto di una lavoro durato diversi anni, portato avanti con passione e un amore sconfinato per la montagna da Alessandro Boscarino, grafico, designer, scrittore. «K2. Storia della montagna impossibile», verrà presentato oggi, martedì 19 novembre alle ore 18 al Centro Trevi (via Cappuccini 28), su iniziativa della Biblioteca provinciale Claudia Augusta e della Sezione Cai di Bolzano alla presenza dell’autore Alessandro Boscarino e con la moderazione del giornalista del quotidiano Alto Adige Luca Fregona.
Alessandro Boscarino ha realizzato un serpente di carta che, dispiegandosi per ben sette metri, ricostruisce con mappe, splendide foto d'archivio e percorsi dettagliati un secolo di sfide tra i ghiacci: dalle spedizioni ottocentesche di scienziati e cartografi all'avventura ad alta quota di Walter Bonatti e il portatore hunza Mahdi, che nel 1954 permisero a Lacedelli e Compagnoni di conquistare la vetta per la prima volta nella storia.
Un'esperienza di lettura immersi va, che fonde grafica, fotografia, illustrazione e racconto. Un monumento di carta alla memoria di questo gigante di roccia, pericoloso e irresistibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandro Boscarino ha realizzato un serpente di carta che, dispiegandosi per ben sette metri, ricostruisce con mappe, splendide foto d'archivio e percorsi dettagliati un secolo di sfide tra i ghiacci: dalle spedizioni ottocentesche di scienziati e cartografi all'avventura ad alta quota di Walter Bonatti e il portatore hunza Mahdi, che nel 1954 permisero a Lacedelli e Compagnoni di conquistare la vetta per la prima volta nella storia.
Un'esperienza di lettura immersi va, che fonde grafica, fotografia, illustrazione e racconto. Un monumento di carta alla memoria di questo gigante di roccia, pericoloso e irresistibile.
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