MERANO. Pirotecniche schermaglie quelle generate dalla presa di posizione del sindaco Paul Rösch con l'intenzione di bandire i fuochi d'artificio per la festa di Capodanno, motivando la scelta per lo più con ragioni ambientalistiche. Volontà che, per come si stanno mettendo le cose, non verrà esaudita. Ovvero, il cielo sopra la conca meranese allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre sarà illuminato dai fuochi.

Infatti, benché l'Azienda di soggiorno - organizzatrice del party sotto le stelle con dj e musica dal vivo in vari luoghi del centro - formalmente si sia allineata alla decisione del primo cittadino, gli albergatori meranesi e i colleghi dei dintorni non hanno alcuna intenzione di “tradire” quanto promesso agli ospiti, vale a dire un Capodanno con i fuochi artificiali. La soluzione di ripiego pare essere già stata individuata, e a dire il vero senza neanche troppo arrovellarsi: i fuochi possono essere sparati da un territorio comunale limitrofo, per esempio Tirolo come accaduto negli ultimi anni.

"La decisione del sindaco ci ha spiazzati - evidenzia Andrea Casolari, vicepresidente dell'ente turistico - Premesso che da qualche anno, e lo stesso dicasi per questa edizione, lo show pirotecnico viene finanziato attraverso contributi privati e dei Comuni vicini, a ottobre l'Azienda di soggiorno su invito del sindaco aveva provveduto a valutare alternative ai fuochi “classici”. Fra l'altro un'idea che possiamo condividere, all'insegna di una politica di sostenibilità ambientale declinata anche nell'organizzazione degli eventi che da tempo abbiamo sposato, come per esempio traspare dalla qualifica “Green Event” ottenuta dai Mercatini natalizi e da altre nostre manifestazioni". Tuttavia, secondo l'Azienda di soggiorno le possibili alternative da confezionare all'ultimo minuto non sarebbero state all'altezza della situazione.

Reclamando la centralità del turismo nell'economia della città, a nome degli albergatori Ingrid Hofer e Rudi Defranceschi criticano i modi di Rösch e soprattutto la tempistica, "mentre la categoria si sta impegnando a fondo, anche finanziariamente, a consolidare il ruolo di Merano come destinazione turistica per tutto l'anno, inverno compreso. La programmazione è una componente fondamentale del nostro lavoro, l'improvvisa decisione dal sapore populistico del sindaco a così poche settimane dall'evento è inopportuna".

Una decisione destinata a seminare scompiglio negli equilibri politici cittadini, a partire dall'esecutivo nel quale l'assessore al turismo Gabriela Strohmer s'è subito dissociata dall’intervento del sindaco. A ogni modo, anche se per vie traverse, i fuochi d'artificio a Capodanno non dovrebbero mancare. Intanto, un'anteprima è già in corso fra i corridoi del Palazzo.

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