BOLZANO. «Da sabato notte qui non ci siamo mai fermati: anche oggi (ieri, ndr) ci sono 180 volontari impegnati a liberare strade, case e alberghi dal fango. Mancano pochi giorni a Ferragosto, il momento clou per il turismo, e stiamo facendo l’impossibile per far arrivare i turisti». Ieri pomeriggio il sindaco di Braies Friedrich Mittermair ha firmato l’ordinanza che a partire da oggi riapre la strada che porta al lago di Braies anche alle auto e ai pullman turistici, mentre fino a ieri era raggiungibile solo con gli autobus di linea. Sempre oggi aprirà a senso unico alternato la strada per Ponticello, ma solo per 100-150 macchine. Dal parcheggio si potrà poi salire a piedi fino a Prato Piazza, la spendida alpe a 2000 metri di quota. Anche qui si sta lavorando per liberare la sede strada da una montagna di ghiaia accumulatasi sabato notte nel corso del nubifragio. Si conta che nel finesettimana Prato Piazza sarà nuovamente raggiungibile con i bus-navetta.

Ieri intanto abbiamo registrato le proteste di molti turisti che lamentavano la scarsa informazione e la mancanza di cartelli che segnalassero, molto prima di arrivare all’imbocco della Valle di Braies, la chiusura della strada per il lago.

Colore blu intenso e immerso nel parco naturale di Fanes-Sennes-Braies, patrimonio dell'Unesco, il lago di Braies è conosciuto da sempre per la sua bellezza dagli appassionati di montagna, ma da alcuni anni, ovvero da quando lì, nella Valle di Braies, si è cominciato a girare la serie televisiva “Un passo dal cielo”, quell'angolo di paradiso è entrato nelle case di tutti gli italiani. Chi va in vacanza in Val Pusteria e in Val Badia una gita a Braies la fa sempre.

Lunedì e ieri però sono stati più d’uno quelli che sono stati costretti a fare marcia indietro.

L’accesso è stato consentito solo ai turisti che avevano la prenotazione negli alberghi della valle e ai volontari impegnati nelle operazioni di sgombero.

«L’abbiamo messo sul nostro sito e sulla nostra pagina facebook - dicono all’associazione turistica di Braies - oltre sui cartelli posti all’imbocco della valle che la strada era chiusa».

«La verità - dice il sindaco - è che, nonostante i cartelli di divieto, molti turisti ci provano comunque. Pensano che insistendo alla fine riusciranno a passare. Cosa impossibile perché la strada era impraticabile e c’erano ruspe e camion al lavoro per rimuovere mucchi di detriti, sassi, macchine».

Da oggi dunque si potrà tornare a salire al lago, anche se in valle c’è ancora molto da fare. L’ondata di maltempo abbattutasi sabato sera sulla zona di Braies e in particolare sulla frazione Ferrara ha causato danni che superano i tre milioni di euro solo per quanto riguarda le strutture pubbliche; il bilancio per quanto riguarda quelle private si avrà solo nei prossimi giorni.

Intanto in valle si continua a lavorare per non perdere le ultime settimane di una stagione turistica che, complice il caldo, finora era andata molto bene.

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