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BRESSANONE. Il deragliamento del treno merci a Bressanone il 6 giugno scorso ha un filo diretto con la strage ferroviaria di Viareggio. Le indagini compiute dalla polizia ferroviaria brissinese avevano visto giusto e hanno portato a un clamoroso provvedimento dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf): «Emerge una grave non conformità da parte dell’officina Zos Trnava in merito alle procedure adottate per il calettamento delle ruote negli assili ed al rispetto dei valori limiti di riferimento previsti dalla normativa e dalle regole manutentive di riferimento». L'Ansf, diretta da Alberto Chiovelli, ha preso un provvedimento pesante in relazione al deragliamento del treno carico di materiale ferroso: «Si dispone che, con effetto immediato, le imprese ferroviarie accettino in composizione ai propri treni carri con assili le cui ruote sono state calettate nell'officina Zos Trnava solo dopo aver avuto evidenza tracciabile, dal soggetto responsabile della manutenzione di ciascun carro, che il calettamento delle ruote sia stato effettuato nel rispetto delle normative e delle regole di manutenzione di riferimento». Una vicenda, quella sulla quale la Procura di Bolzano ha aperto un'inchiesta per disastro ferroviario colposo, che attraversa anche Viareggio e la sua strage da 32 morti. Perché l'officina slovacca Zos Trnava è la stessa dalla quale era passato l'asse che si è spezzato nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Per ben due volte: nel 2002 e nel 2006.
Il deragliamento di Bressanone (9 carri più il locomotore finito sulla banchina dove di lì a poco sarebbero transitati decine di studenti) - è stato appurato dalle verifiche tecniche disposte dal Procuratore Markus Mayr - non è dovuto allo stato dell'asse ma allo scalettamento delle ruote, una condizione che si ha quando le stesse ruote si "sfilano" dall'asse. Al momento di "calettare" le ruote, ovvero di inserirvi l'asse - così la ricostruzione nel provvedimento preso dall'Agenzia nazionale - l'officina ha considerato valori di interferenza non in linea con le "regole manutentive stabilite dal soggetto responsabile della manutenzione del carro" (in questo caso la sezione dei servizi tecnici delle ferrovie austriache).


