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BRESSANONE. I brissinesi sono contrari all'accattonaggio organizzato e appoggiano pienamente la proposta del Comune, che intende adottare una serie di misure per punire i comportamenti molesti di coloro che fanno leva sulla sensibilità degli anziani e delle persone sole. Ormai è evidente che il fenomeno si sta allargando a macchia d'olio: dai Portici al centro storico fino ai vari luoghi di culto della città. Entro l'estate il Comune intende varare un pacchetto di misure contro l'accattonaggio, ma sono tanti i brissinesi ad auspicare che l'iter sia il più rapido possibile. «Non ne possiamo più! - spiega Francesco Sergio - Da tempo sulle nostre strade ci sono mendicanti, spesso molesti nei confronti dei passanti che chiedono denaro. Sappiamo che recitano, perché sono quasi sempre gli stessi e riteniamo siano dei piccoli truffatori». Sulla stessa lunghezza d'onda Rodolfo De Zolt: «Più di una volta li ho visti arrivare su una macchina di lusso o un furgoncino di ultima generazione, scendere e dividersi le zone dove elemosinare. La cosa più fastidiosa è che molti di loro lo fanno vicino a chiese e cimiteri, dove si incontrano molti anziani indifesi. Il Comune deve intervenire». Il fenomeno dell'accattonaggio nei pressi dei luoghi di culto o di preghiera è aumentato soprattutto nell'ultimo periodo, come spiega Nino Casotto. «Sono solo dei furbi che sanno recitare bene la parte. Li ho visti camminare in scioltezza lontano dal centro storico, ma appena arrivano vicino alle chiese iniziano a recitare, zoppicano vistosamente, raccontano i loro malanni o la loro complessa situazione familiare». Un fenomeno che non si limita alla recita di una parte, perché spesso vengono coinvolti anche neonati o animali. «È triste assistere a mendicanti che usano bambini o cuccioli per impietosire i passanti», racconta Sabrina Pezzi. C'è invece chi ha provato a dare loro una mano come Enrico Torresin ed Elisabeth Pattis del negozio Avenida di via Bastioni. «Noi lavoriamo in centro e spesso quando torniamo a casa ci capita di imbatterci in questi individui o di assistere alle loro recitare per ottenere l'elemosina. Spesso diventano minacciosi e talvolta arrivano anche ad alzare le mani coi passanti che si rifiutano di dare loro attenzione. Questo non deve però accadere. Una volta ci siamo fermati e ci siamo offerti di pagare ad un mendicante la medicina che gli serviva, ma quando abbiamo chiesto di accompagnarlo in farmacia si è rifiutato. E ciò la dice lunga sulla situazione». D'accordo sull'ordinanza anti-accattonaggio anche Gianni Calissi, titolare del Bar Stella: «Ormai è diventata una situazione insostenibile, dalle 8 della mattina fino a sera, diversi mendicanti si piazzano davanti al cimitero e disturbano coloro che entrano o escono, facendo finta di essere invalidi o malati. Poi se ne vanno tranquillamente al bar a consumare qualcosa come se nulla fosse». Oltre che dai residenti la proposta dell'assessore Pedron è stata accolta favorevolmente anche dal resto della giunta. Dovrà essere integrato il regolamento della polizia municipale e la delibera dovrà passare anche al vaglio del consiglio comunale. L'intenzione non è quella di punire, ma di allontanare i mendicanti molesti. Quattro i punti fondamentali. La polizia potrà intervenire quando si tratta di accattonaggio organizzato. Quindi, potrà fermare e allontanare i pulmini che arrivano quotidianamente in città per portare i mendicanti. Lo stesso si potrà fare per singoli "accattoni" che creano disagi, sporcano o occupano spazi pubblici.
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