BRESSANONE. «Non abbiamo alcuna intenzione di fare gli sceriffi, ma se i mendicanti sono molesti o aggressivi è giusto che la polizia municipale intervenga e sequestri loro l’incasso della giornata»: a dirlo è il vicesindaco di Bressanone Gianlorenzo Pedron, che sull’argomento non è sulla stessa lunghezza d’onda della Caritas o dei colleghi bolzanini, molto più prudenti e permessivi. «Finora - spiega il comandante della polizia municipale brissinese Pietro De Zolt - siamo intervenuti già una decina di volte, ma in molti altri casi i mendicanti, appena ci vedono, scappano. Sanno bene cosa rischiano se chiedono l’elemosina in centro, vicino a cimiteri, chiese, scuole, ospedale o ad altri luoghi sensibili. Il nostro compito è quello di far rispettare l’ordinanza in vigore».

Il vicesindaco fa una distinzione fra coloro che chiedono l’elemosina in modo organizzato, cercando di farne un business, e chi effettivamente è in difficoltà, anche a causa della crisi. «Per gli indigenti, quelli veri, - continua Pedron - il Comune di Bressanone spende 50 mila euro l’anno, con i quali finanzia le mense. Si tratta di sei strutture e chi non ha i soldi può mangiare gratuitamente. Questo per dire che non abbiamo alcuna intenzione di punire o mortificare gli indigenti veri, che da noi troveranno sempre un pasto caldo».

Niente a che vedere, in ogni caso, con parecchi cittadini comunitari (in prevalenza cechi e slovacchi ma anche slavi) che soprattutto nei mesi con un buon afflusso turistico arrivano in città a bordo di furgoni, chiedono l’elemosina e si spartiscono il ricavato a tarda sera. «Con quest’ultima categoria di mendicanti professionisti - continua Pedron - siamo molto più rigorosi. Certo, non si tratta della regola, ma quando li troviamo, oltre a identificarli, sequestriamo l’incasso della giornata».

Secondo Pedron soprattutto al cimitero ci sono mendicati molesti. «Chiedono alle anziane un euro per riempire l’annaffiatoio o per le candele. Ma non sono solo al cimitero. Stazionano anche davanti alle chiese e in centro storico, nella zona dei Portici. Molti cercano di mimetizzarsi in mezzo alla gente e sfuggono, spesso, ai controlli». Come sottolinea il comandante dei vigili urbani ad essere punita, in base all’ordinanza approvata dal Comune, «è l’elemosina petulante», che a Bressanone non è certo l’eccezione. «La giunta ci ha dato gli strumenti per fare i controlli, identificare i mendicanti e, all’occorrenza, intervenire». Per Pedron non si tratta, comunque, di una linea troppo dura. «Agiamo anche per tutelare la dignità di chi lo fa».

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