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APPIANO. Una scultura fatta con materiale di recupero. Ugo Brigadoi, veterinario e artista, parteciperà all’iniziativa «Impatto zero», promossa dal Centro giovani Sub di Appiano. Per lui sarà l’occasione per divulgare la sua idea di arte come qualcosa di vivo e in continuo divenire.
Nella sua casa di Appiano, a pianoterra, ha l’ambulatorio di veterinario, sopra il piccolo studio dove dà libero sfogo alla sua passione artistica. Le opere sono sistemate sui ripiani di una vetrinetta di cristallo. La sua specialità sono i figurini.
«Cosa sono esattamente? miniature - spiega Brigadoi - assolutamente rigorose dal punto di vista uniformologico e storico. Dietro ognuna di queste statuette mignon c’è studio, ricerca attraverso internet e vecchi testi individuati nelle biblioteche di mezza Europa, contatto quando possibile con le persone. Il risultato finale è la sintesi di una serie di emozioni».
Brigadoi ha trasformato in figurini Silvio Fauner e Bjorn Daehlie in quella che è diventata la storica sfida nella staffetta di fondo alle Olimpiadi del 1994 di Lillehammer. «Per riprodurre nel modo più fedele possibile una vittoria epica per lo sport italiano, ho parlato con Fauner, mi sono fatto descrivere nel dettaglio emozioni e abbigliamento. Ho raccolto vecchi ritagli di giornale. Ogni volta che riguardo questa miniatura mi rivedo studente all’Università di Bologna. Con un mio amico stavo preparando anatomia patologica 2: l’esame più impegnativo dell’intero corso di Veterinaria. Abbiamo deciso di staccare, solo un attimo, ma poi è diventato un attimo lungo e indimenticabile, per guardare in tv la staffetta. Sono passati gli anni, ma quei figurini mi regalano ogni volta una serie di emozioni fantastiche».
Tra gli sportivi che fanno parte della collezione di figurini anche Armin Zöggeler a Torino 2006: il casco, la tuta, i guanti tutto riprodotto in modo rigoroso, per immortalare il secondo oro olimpico nello slittino dell’atleta altoatesino.
«Pure in questo caso - racconta il veterinario-artista - ho parlato con Zöggeler, per avere un’idea precisa anche dei dettagli».
Resta al momento incompiuta la miniatura di Alex Schwazer: «L’entusiasmo si è spento il giorno in cui l’hanno fermato per doping».
Accanto agli sportivi, un krampus e cavalieri medievali. «La mia passione per il medioevo credo sia nata da bambino. La Casa di riposo Sonnenberg, che si trova di fronte a casa mia, apparteneva in origine all’Ordine Teutonico. Spesso da ragazzino andavo a dare una mano a servire in tavola gli ospiti ed ero attratto dalla croce nera simbolo dell’Ordine. È così che ho cominciato a dedicarmi allo studio di quel particolare periodo storico».
In fase di lavorazione i figurini dedicati ai levrieri. Poco tempo fa ne ha adottato uno: si chiama Cica e arriva dalla Spagna. I proprietari avevano deciso che non era più adatto alla caccia e lo avrebbero addormentato. Ma un’associazione che opera tra la Spagna e l’Italia l’ha salvato, proponendo al veterinario altoatesino di adottarlo. Detto e fatto: Cica è arrivata ad Appiano, dove convive senza problemi con Sirio, un gatto recuperato dal cassonetto dei rifiuti. Brigadoi ha intenzione di vendere la miniatura e devolvere il ricavato all’associazione.
Intanto per il 13 e il 14 aprile il gruppo modellistico Ariete di Bolzano, di cui Brigadoi fa parte assieme ad una trentina di appassionati, ha organizzato una mostra-concorso internazionale di modellismo che si terrà ad Appiano al Lanserhaus.
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