Comune

Brillo: «Servono centri anziani in ogni circoscrizione»

L’assessora ha riunito i rappresentanti delle organizzazioni. La promessa: «Non taglieremo  contributi, ma vi chiediamo di lavorare in rete» 


Paolo Campostrini


BOLZANO. «Non taglierò i finanziamenti»: Patrizia Brillo lo dice, anzi ne fa lo spelling di questo impegno. Di più: «Proverò ad aumentarli». E se non bastassero i soldi? «Da mesi mi sento quasi tutti i giorni con l'assessora provinciale. Di fronte a progetti costruiti bene Rosmarie Pamer mi sembra sia disposta ad aiutarci...». Sta anche in queste premesse la convocazione in Comune di decine di associazioni impegnate nel sociale. Di fronte alle quali l'assessora Brillo spiega un paio di direttrici che le stanno a cuore e che presuppongono altrettanti progetti: anziani, disabilità e "dopo di noi".

Sulla prima questione parte da un dato di contesto: «Troppi anziani vivono, mangiano e si inventano la giornata in solitudine». Mancano di relazioni e autonomia esterna. Ogni circoscrizione dovrà avere un centro anziani, in cui «giocare a carte, creare iterazioni sociali, mangiare e trovarsi non solo per eventi». Poi le persone diversamente abili. Si parte dai numeri: più di 300 di loro, spesso giovani, quasi tutti laureati o diplomati, non hanno quasi mai possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro. «Stiamo organizzando spazi di relazione immediata con le aziende. L'obiettivo ? Mettere in piedi "speed date", faccia a faccia organizzati per mettere in relazione domanda ed offerta», ricorda l'assessora al Sociale. Il terzo asse, è il "dopo di noi", strettamente legato al secondo.

È in preparazione la struttura in zona Europa per ospitare persone che abbiano perduto i familiari e dunque i soli in grado di accompagnarli nella vita. Questo va bene? «Fino ad un certo punto. Quello progettato è perfetto per l'ospitalità, ci sono stanze e assistenti. Ma mancano i servizi. Quelli sono lontani. In un prossimo centro li realizzeremo all'interno». Passando anche attraverso la gestione e approntamento di alloggi a prezzi calmierati per integrare il pubblico. E pure - ecco l'obiettivo - uno sportello unico per la disabilità. Carlo Alberto Librera a capo della ripartizione comunale, spiega a sua volta il senso dell'incontro con le associazioni: «Siete indispensabili per il welfare. Ora sarà necessario costruire insieme tavoli di lavoro, non basta sentirsi ogni tanto, da adesso in avanti renderemo questo strutturale». Per conciliare lavoro e cura, ecco un ulteriore elemento, non basterà più procedere come oggi per alleviare i pesi, ma impostare micro-strutture, tra regole fiscali sostenibili, gestione del cambio generazionale nel volontariato e terzo settore da supportare.

E i possibili risparmi sui contributi? Niente cancellazioni ma favorire la progettazione condivisa e il superamento delle frammentazioni. «La rete non è una rinuncia - ha spiegato Brillo - ma un moltiplicatore». E Stefano Santoro, a capo dell'ufficio Famiglia: «Non guardate al Comune solo come un bancomat, ma come luogo di dialogo. Nessuno vuole colpire nessuno ma, nel caso, muoverci insieme per farlo meglio anche tra di voi». Per la Strada-der Weg , Paolo Marcato ha chiesto più semplificazioni burocratiche nei progetti co-finanziati tra Comune e Provincia e un riconoscimento delle ore di lavoro dei volontari. «Bene questa inedita piattaforma di dialogo, ma vorrei che, mentre attendiamo i finanziamenti dopo la rendicontazione - spiegano i vertici Aias - ci aiutaste con le banche ad ottenere prestiti per andare avanti». Su questo punto Santoro annuncia la nuova flessibilità del regolamento comunale potendo così aumentare gli eventuali anticipi sui contributi.













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