PHOTO
BRUNICO. La circonvallazione di San Giorgio, la frazione di Brunico sulla Ss 621 che sopporta in media da 15.800 a oltre 17 mila veicoli al giorno, è una fra le opere pubbliche pusteresi più sollecitate alla Provincia dal Comune di Brunico e dal comitato d'iniziativa spontanea nato nella frazione.
La Provincia ha risposto incaricando i tecnici del dipartimento Lavori pubblici di studiare le possibili varianti che, e sono 13, presentate a Brunico ad amministratori comunali e cittadini dall'assessore provinciale Florian Mussner. Nell'ambito delle diverse proposte, come è stato ribadito, non è stato però possibile finora individuare una soluzione ideale e si punta entro settembre ad operare la scelta definitiva valutando anche le proposte che giungono dal Comune.
Fra le soluzioni, per esser considerate realizzabili, confrontando costi, benefici e tempi di realizzazione, vi sono quelle verso est con in entrambi i casi un tracciato sotterraneo sotto i campi fra San Giorgio e Villa Santa Caterina fino a Teodone per una lunghezza di 1,6 chilometri.
Per i tecnici della Provincia si tratterebbe di soluzioni eccellenti dal punto di vista tecnico. La prima verrebbe a confluire all'altezza della rotatoria dopo Teodone, la seconda direttamente a nord della zona industriale di Brunico. Entrambe le soluzioni libererebbero San Giorgio dal traffico di transito, ma la spesa sarebbe cospicua, attorno ai 45 milioni di euro. La prima variante farebbe confluire il traffico sulla circonvallazione sud di Brunico, liberando la via Falzes, via San Lorenzo e via Andreas Hofer, mentre è da escludere, secondo Gustav Mischi, direttore dell'Ufficio Servizio strade, un tracciato a ovest di San Giorgio che renderebbe difficoltoso lo sfogo della statale della valle Aurina verso l'Alta Pusteria e il settore est di Brunico e darebbe problemi anche dal punto di vista paesaggistico e dei costi.
Da scartare sembrano pure le due soluzioni sotterranee sotto la statale o sotto la ciclabile, sul tracciato della vecchia ferrovia. Per la prima sarebbe necessaria una variante provvisoria durante la sua costruzione, senza contare i disagi durante i lavori, mentre la seconda renderebbe molto difficile il raccordo con la Ss 621 a nord del paese, senza risolvere il problema del traffico fra San Giorgio e Brunico. La scelta definitiva, come detto, entro settembre, confidando anche in nuove proposte locali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


