BRUNICO. Oltre 500 persone hanno partecipato alle serate in cui il Comune di Brunico ha fatto il punto sul lavoro che porterà al nuovo Piano urbanistico comunale – Puc. Un lavoro che continua ora attraverso i gruppi tecnici e i consigli comunali. “Inoltre – precisa il sindaco Roland Griessmair – siamo sempre aperti a suggerimenti e proposte dai cittadini, in linea con i principi di coinvolgimento e trasparenza che fin dall’inizio, due anni fa, hanno ispirato il lavoro sul nuovo Puc”.
Lungo le linee guida fissate dalla giunta.
“Esatto – continua Griessmair – Sostanzialmente tre. Prima: il Puc è uno strumento di progettazione dinamico: è valido per 10 anni e in questo arco di tempo andrà adeguato a necessità ed esigenze in continuo cambiamento. Seconda: il Puc deve rispettare le indicazioni del Piano dei rischi, quindi, ad esempio, in una zona rossa (e per fortuna non ne abbiamo molte nel territorio comunale) non ci saranno nuove costruzioni. Terza linea guida: per nuove zone industriali, turistiche o residenziali gli allacciamenti alle infrastrutture primarie quali strade e fognature non dovranno pesare sul bilancio comunale, ma saranno a carico di proprietari del terreno o costruttori”.
E veniamo alla previsione di nuove zone residenziali o di ampliamenti.
“Non vogliamo “mangiare” verde pubblico attorno al centro. Quindi nuove zone residenziali sono previste in aree già edificate in toto o in parte, vedi ex aree artigianali. Quanto agli ampliamenti, al momento abbiamo 51 zone residenziali e per più di 30 è prevista la possibilità di aumentare i parametri di edificabilità”.
Nuove aree produttive: anche qui si va con i piedi di piombo.
“Allora: porte aperte agli imprenditori che vogliano investire a Brunico, ma chiediamo loro di venire in consiglio (ne abbiamo già accolti, ne accoglieremo a luglio) e spiegarci bene il loro concetto, ovvero filosofia e piano di investimento, soprattutto tempi di insediamento. Dobbiamo evitare che vengano individuate aree produttive in cui poi, per anni, nulla viene fatto. È successo, non deve ripetersi”.
Viabilità: cosa prevederà il nuovo Puc?
“Abbiamo inserito la nuova circonvallazione di San Giorgio, lo spostamento dell'anello nord oltre la zona industriale Brunico nord a Stegona e il completamento dell'uscita sud. Qui l'asse verso Brunico centro è in costruzione, mentre confermiamo l'asse verso Riscone e aggiungiamo l'accesso da via Falzes a piazza Mercato a Stegona con un ponte alla confluenza di Aurino e Rienza. Le due nuove uscite dalla circonvallazione perfezioneranno gli accessi al centro e permetteranno di distribuire meglio e diminuire il traffico di entrata in città”.
Il Puc sarà valido 10 anni: previsioni sull'andamento demografico?
“In 10 anni viene stimato un aumento a Brunico di 800 famiglie. I residenti oggi sono poco più di 16 mila, ma l'incremento demografico non è un obiettivo prioritario: la Pusteria e la sua attrattività vivono anche di una residenzialità non accentrata, ma distribuita anche in centri piccoli”.
Infine, i tempi del Puc. Dopo le serate pubbliche e gli incontri con gli imprenditori, quando verrà adottato?
“Pensiamo a inizio 2017. Dopo l'estate dovrebbe iniziare la fase elaborativa, la raccolta di tutte le proposte e la loro formalizzazione”.
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