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di Daniela Mimmi
Sono in due, ma sembrano un’orchestra. Anche se di strumenti «veri», tra le mani, ne hanno veramente pochi. I due svizzeri Bubble Beatz infiammeranno la notte di chiusura di Upload 2012 a Bolzano il 16 giugno.
È difficile definire la loro musica che cavalca trash-dance, metal-techno, industrial-tribal-house, ma dentro c’è anche breakbeat, drum & bass, electro funk, con un accenno di Prodigy e le percussioni trascinanti degli anni Ottanta. I loro strumenti sono rullanti, grancasse e tamburi di tutti i generi, ma anche travi, legni, fili, coperchi, tubi, bottiglie, cartelli stradali, materiali urbani e industriali riciclati, ogni cosa, insomma, che è possibile percuotere e da cui far uscire un suono.
I loro concerti sono spettacolari, una via di mezzo tra performance di batteria e un live act elettronico, con effetti scenici spettacolari. Entrambi batteristi ed entrambi di San Gallen, in Svizzera, Christian Gschwend e Kay Rauber hanno fondato i Bubble Beatz nel 1999 e da allora suonano le loro infinite percussioni nei festival, nei locali e nei club di tutta Europa. La loro popolarità è nata quando hanno partecipato allo show tedesco «Das Supertalent», dove hanno suonato una nuova versione decisamente elettronica di “Insomnia” di Faithless, arrivando così alla finale. Al loro attivo hanno un ep con 4 tracce, “No sleep”, e il nuovo album di studio “Don’t litter” che contiene dodici nuovi brani, e un dvd tratto dal “Don’t litter tour”, registrato lo scorso anno al Casinò di Herisau davanti a 1.300 persone, con 13 brani e una manciata di videoclip. Con loro, sul palco e in studio, collaborano il bassista e produttore Marcel Gschwend e il tastierista nonché manipolatore di computer Urs Baumgartner. I due Bubble Beatz tengono molto all’aspetto scenico delle loro performance e scelgono sempre light designer che sono dei veri artisti nel settore, come il giovane Wolgi Wolgensinger che ha firmato le luci del recente spettacolo «Trash».
Dal punto di vista visivo il loro spettacolo è di forte impatto, il light set è impressionante, ma non lo è di meno dal punto di vista strettamente musicale: ritmi selvaggi, primitivi, sanguigni, accordati con l’elettronica elegante e spesso onirica e ipnotica. Quello di Bolzano sarà, insomma, un dancefloor ad alto tasso di adrenalina, uno spettacolo da vedere e da sentire.
Appuntamento il 16 giugno, ore 19, alla Halle 28 di Bolzano. Con il duo svizzero anche «Kosheen dj set», 3 band finaliste di Upload ed i «Reach us endorphine».
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