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BOLZANO. Visto che le condizioni di contorno sono mutate - leggi piano di riqualificazione firmato Benko - adesso il sindaco Caramaschi e l’assessore al patrimonio Repetto ci (ri)provano. Stiamo parlando del famigerato terzo lotto di via Alto Adige, ex Ipes di proprietà comunale. Inedificato e abbandonato. Andata completamente deserta l’asta di settembre 2013 indetta dalla giunta Spagnolli per 23 milioni e rotti di euro, ieri è stato pubblicato all’albo pretorio del Comune il bando per il pubblico incanto che si terrà il 13 aprile. Vincerà il miglior offerente, se supererà la cifra segreta stabilita dai tecnici comunali. E se nessuno la supererà, si darà il via alla seconda fase: licitazione privata, con rilanci di 50 mila euro.
Il lotto cosiddetto D del comparto che attualmente comprende il teatro comunale la camera di commercio nonché il terzo palazzone, quello privato verso piazza Walther, prevede una superficie edificabile di 1.260 mq. Si potranno realizzare 33.957 metri cubi. Fino a dicembre 2016, costruendo una CasaClima di classe A Nature, sarebbe stato possibile edificare sfruttando un ulteriore bonus cubatura del 20%. La Provincia, però, di recente ha cambiato le carte in tavola, riducendo il bonus al 10%, e arrecando così di fatto un discreto danno a chi costruirà ma pure al Comune: se la cubatura costruibile è minore, il terreno ovviamente vale meno. Già nel 2013 era andata deserta l’asta da 23 milioni di euro, e quindi adesso già era consigliabile scendere di prezzo. Se poi il bonus cala dal 20 al 10%... Secondo indiscrezioni trapelate dagli ambienti municipali, la stima dei tecnici si attesterebbe al di sotto dei 20 milioni di euro, presumibilmente attorno ai 18 milioni di euro.
Nessuno però la conoscerà esattamente, almeno fino al 13 aprile prossimo, quando si terrà il pubblico incanto. Soltanto in quell’occasione, infatti, la busta segreta contenente la cifra di stima verrà aperta per vedere se chi avrà offerto di più l’avrà raggiunta o meno. Ma in caso contrario non si lascerà mica perdere così, su due piedi. Si tenterà comunque la via della licitazione privata, con rilanci rispetto al primo prezzo proposto di almeno 50 mila euro. Insomma, le si tenta tutte. Anche perché nei mesi scorsi si è tenuta una indagine di mercato, a cui, come scrive chiaro e tondo la giunta comunale nella delibera 76/2017, si sono presentati «più operatori economici che hanno richiesto informazioni e posto osservazioni/condizioni». Di cui il Comune intende tener conto.
Sul lotto si potrebbe costruire un palazzo di sei piani più piano terra, ma il municipio si dice disponibile a salire di un piano. E il bonus cubatura? Il Comune è pronto a rivedere il piano di attuazione della zona. E non è tutto, perché c’è di mezzo la destinazione d’uso: riducendo fino al 100% della cubatura destinata al terziario e/o al commercio al dettaglio, il municipio rende noto che è consentita la realizzazione di destinazioni solo ad uso pubblico. Fra le quali, attenzione, sono ammesse anche le cubature ad uso alberghiero...
Non di poco rilievo un particolare: il 13 aprile si terranno incanto ed eventuale successiva licitazione. Lo stesso giorno scadrà il bando Pru per l’intero comparto di via Alto Adige. Non è affatto escluso che ad entrambi partecipi la Signa di René Benko o qualche altra cordata di imprenditori particolarmente fiduciosi nel rilancio della zona grazie all’intervento del tycoon austriaco.
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