BOLZANO. È già finita la corsa di Robert Oberrauch nella Lista civica Spagnolli. L’ex candidato sindaco del centrodestra ieri pomeriggio ha annunciato il ritiro della sua candidatura dalla lista che lo vedeva numero due dopo Matteo Bonvicini. A provocare la sua uscita di scena è stata la bufera che ha investito già da venerdì l’operazione voluta da Spagnolli, coordinata con Claudio Degasperi. Nel Pd si è scatenata una reazione fortissima, con telefonate e messaggi al sindaco. «La candidatura di Oberrauch deve essere cancellata» questo il clima nel Pd. L’ex campione di hockey prende atto e toglie il disturbo, accusando «la vecchia politica», e il Pd «non ancora pronto». Ma Oberrauch è solo una parte del problema legato alla lista civica di Spagnolli, che trova barricate nel Pd. «È una orrenda manovra di centrodestra», accusa Roberto Bizzo. Il coordinatore cittadino Sergio Bonagura avverte: «Se si vuole creare una lista civica come zona si mezzo per chi non si riconosce nel Pd, bene. Ma deve essere comprensibile, non può essere una guitteria». Spagnolli con la conferenza stampa di venerdì per la presentazione di Bonvicini e Oberrauch ha compiuto una prova di forza verso il gruppo Pd e verso gli ecosociali, che gli si è ritorta contro. Ininfluente a questo punto sapere se effettivamente sia stato Oberrauch a rinunciare, come da versione ufficiale, o se la richiesta sia arrivata da Spagnolli, che su questo punto commenta: «Contano le domande o i fatti?» e gli rende onore: «Un grazie di cuore a Robert Oberrauch, che ha capito il mio progetto di unire Bolzano. Ci ha messo la faccia: una persona vera». L’enfasi di Spagnolli sull’abolizione delle divisioni tra centrosinistra e centrodestra hanno fatto il resto, perché proprio ieri è partita la corsa a recuperare gli ecosociali a Laives, dove il sindaco Liliana Di Fede (segretario del Pd) rischia di restare esclusa dal ballottaggio. E per recuperare gli ecosociali a Laives bisogna calmare gli animi verso i «rossi» anche a Bolzano. Degasperi annuncia: proseguirò il mio lavoro. Così la giornata.

La ribellione del Pd. Le danze sono state aperte venerdì da Luisa Gnecchi. «Siamo oltre l’immaginabile». Nel Pd la bufera contro il progetto di Spagnolli è stata del tutto trasversale, una volta tanto. Qualche presa di posizione ufficiale e molto pressing riservato sul sindaco. Pochi i nomi diffusi venerdì. Gli strali hanno colpito in primo luogo Oberrauch, perché candidato sindaco del centrodestra nel 2005 e per le vicende giudiziarie (da cui è uscito prosciolto). Durissima Liliana Di Fede in mattinata: «Come donna e come segretario del Pd non condivido la scelta di Gigi di puntare su Oberrauch. Credo che possa provocare disaffezione negli elettori. Il tentativo di allargare al centro, con Bonvicini o altri, può avere un senso ma su questa lista civica dobbiamo confrontarci». Domani appuntamento in segreteria. Portarsi l’elmetto. Franca Berti, capogruppo del Pd in Comune, accusa: «Abbiamo letto di Oberrauch e Bonvicini sui giornali. Non è pensabile che centrosinistra e centrodestra siano sovrapponibili. Sono due visioni diverse della vita e della politica. Provoca disagio in noi e negli elettori scegliere persone che hanno fatto parte della destra come Oberrauch». Carlo Costa, coordinatore della campagna elettorale, finisce nel mirino di Roberto Bizzo, che dice: «Quando ho proposto le primarie l’ho fatto perché temevo che le cose sarebbero andate male e volevo che ci confrontassimo. Non pensavo che le cose sarebbero andate in modo così orrendo. Quella lista ci dice che il Pd sta diventando un partito di centrodestra, perché la civica del sindaco non è un orpello, ma racconta la sua visione. Se questo è il Pd, non so se mi ci riconosco. Spagnolli non ha avuto dal Pd il via libera per una operazione così spudorata. Il mandato era per un allargamento, non per snaturare la nostra storia. Complimenti al commissario straordinario Costa». E Costa replica: «Non è vero che non c’è differenza tra sinistra e destra. Nella proposta di Oberrauch ci si è spostati verso il limite fissato». Mauro Randi, presidente della assemblea del Pd, ironizza: «Sono stato tra i pochi che hanno chiesto di non mettere in discussione la coalizione di centrosinistra. Non vorrei che adesso arrivassero i salvatori dell’ultima ora. A Spagnolli dico che è legittimo voler vincere al primo turno, ma non ad ogni costo».

Il centrodestra. Alessandro Bertoldi (Forza Italia) commenta: «La cosa più giusta che ha fatto Oberrauch è stata ritirarsi. Il giochino Degasperi-Artioli-consulente-Spagnolli probabilmente è fallito ed è stato svelato». Così Alessandro Urzì, candidato sindaco di Forza Italia e Alto Adige nel cuore: «Oberrauch abbandona Spagnolli, Bolzano ostaggio della sinistra. Lancio la sfida al centrodestra: ora un candidato sindaco unitario per liberare Bolzano».

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