BOLZANO. Mancano solo sei mesi alle elezioni comunali. Le acque iniziano a muoversi. Nel centro destra un gruppo di volenterosi prova a costruire una alleanza, sia pure parziale. Anche il centrosinistra dà segni di vita, anche se in modalità rigorosamente non ufficiale.

Qualcuno cerca alternative allo Spagnolli tris, che è probabile ma non certo. Nella attuale maggioranza tutto ruota attorno al sindaco uscente. La sua ricandidatura avrebbe la forza di ridimensionare le speculazioni su altri nomi, perché gli viene tuttora riconosciuta la capacità di tenere insieme una maggioranza che va dalla Svp alla sinistra. La sua disponibilità ridimensionerebbe l’attività dei cacciatori di teste, ma non del tutto perché gli oppositori interni a Luigi Spagnolli non mancano, come già nel 2010. All’epoca tutto sfumò in nulla. Non si fecero neppure le primarie. Vale la pena tenerne conto.

I più organizzati come al solito sono in via Brennero. La Svp cittadina si è riunita nei giorni scorsi, ha discusso di elezioni comunali e nominato un gruppo di lavoro che si occuperà di candidature e programma. Ne fanno parte l’Obmann cittadino Dieter Steger, il vicesindaco Klaus Ladinser, il capogruppo Georg Mayr, Sylvia Hofer e Christoph Buratti. Riassume Mayr: «Lavoreremo sul programma e cercheremo le candidature. Le nostre proposte verranno consegnate al partito». Inevitabilmente la lista Svp garantirà un rinnovamento. «Alcuni di noi hanno già annunciato che non si ricandideranno», anticipa Mayr. Appoggereste Spagnolli al primo turno? «Non saremo noi i primi a dire chi dovrebbe fare il sindaco», così Mayr.

Luigi Spagnolli che intenzioni ha? «Scioglierò le riserve in dicembre», annuncia il sindaco e rinvia le discussioni alle prossime settimane. Come detto, la sua candidatura è quasi scontata, ma il «quasi» fa la differenza. È su queste basi che nelle scorse settimane è iniziata l’operazione di corteggiamento di Michele Buonerba, segretario aggiunto della Cisl. Più ambasciatori hanno sondato Buonerba. L’iniziativa è partita da un gruppo del Pd contrario allo Spagnolli tris. Poi sono arrivati i centristi ed è stato fatto capire al sindacalista che il suo nome avrebbe trovato il gradimento anche dei Verdi, con cui c’è un rapporto di fiducia rodato. Non è la prima volta che Buonerba viene contattato per una candidatura, ma questa volta il pressing è stato più organizzato. Buonerba ha declinato, ma non del tutto. Ha preso tempo. Le ragioni le spiega egli stesso: «Abbandonerei il mio lavoro per un progetto veramente credibile. Non per fare l’anti Spagnolli, per intenderci. Un progetto credibile significa una visione forte di Bolzano e del suo ruolo, a partire dai rapporti con la Provincia e i finanziamenti». Forse è più di uno spiraglio. Altri nomi sono circolati, come Claudio Corrarati (presidente Cna) e, in chiave più centrista, Dado Duzzi (vice presidente Unione commercio). Cosa si dice nel Pd? Ufficialmente nulla. Se la Svp ha il gruppo di lavoro, piazza Domenicani attende. Forse si aspetta che dicembre consegni le decisioni di Spagnolli. Una scossa è stata lanciata nei giorni scorsi da Roberto Bizzo, che in una seduta della segreteria del Pd ha buttato sul tavolo il tema del limite dei due mandati fissati nello statuto del Pd. L’assemblea provinciale può approvare la deroga per Spagnolli, ma Bizzo segnala: «Renzi ha detto che due mandati saranno sufficienti per se stesso. Se bastano per il premier... Nel Pd scriviamo le regole per rispettarle o per violarle?».

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