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BURGRAVIATO. Il settore sociale, l'assistenza ai disabili, agli anziani e alle famiglie in difficoltà economica sono sempre più il focus dell’attività del Burgraviato, il comprensorio del quale fanno parte Merano e ventisei Comuni del circondario.
Nei giorni scorsi l'assemblea della comunità di valle ha approvato il bilancio di previsione 2017 e il bilancio triennale. Il prossimo anno l'ente guidato dal sindaco di Scena Alois Kröll spenderà nel sociale quasi 40 milioni di euro, una cifra incredibile, soprattutto se si pensa al capitolo di spesa da 12 milioni rappresentato dall'assistenza economica di base, i sussidi per aiutare le famiglie a pagare l'affitto di casa piuttosto che le spese condominiali o la spesa e il vestiario. Una cifra cresciuta negli ultimi anni, ma che ha iniziato a dare segnali di stabilizzazione.
Il prossimo anno il Burgraviato spenderà 3 milioni per l'assistenza ai minori e per le rette degli asili nido, 11 milione e mezzo per le disabilità (servizi garantiti dal Pastor Angelicus inclusi), 9 milioni per i soggetti a rischio esclusione sociale e altri 9 milioni per il diritto alla casa.
Sempre più importante, dopo l'acquisizione della gestione delle case di riposo di Scena e Tirolo, anche la voce assistenza agli anziani, che il prossimo anno costerà al comprensorio 3 milioni di euro.
Tutti gli altri capitoli di spesa, rispetto agli interventi nel settore sociale, sono quasi briciole. La gestione ambiente e dei rifiuti, che in passato rappresentava un capitolo di spesa notevole, si ferma a 4,7 milioni di euro soprattutto grazie all'efficentamento dei servizi. Per il settore mobilità e piste ciclabili si spenderanno 1,1 milioni di euro, tra amministrazione e segreteria altri 2,4 milioni.
Gli organi istituzionali, presidente, referenti di giunta e assemblea costeranno 153 mila euro. Guardando il bilancio di previsione 2017 da un'altra angolatura, si vede come il Burgraviato sia diventato ormai un datore di lavoro insostituibile nel tessuto economico locale. Basti dire che il comprensorio da lavoro a 397 dipendenti, più o meno lo stesso numero dei dipendenti del Comune di Merano. Per pagare questo esercito di funzionari e operatori sociali la comunità di valle spende 14,4 milioni di euro. L'altro dato significativo sul personale è che su 397 dipendenti solamente il 69% sono assunti a tempo indeterminato (283 unità) e che tra questi solo la metà (140) lavora a tempo pieno, ovvero 38 ore la settimana. Ben 67 dipendenti lavorano 28 ore la settimana e altri 56 appena 19 ore.


